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Confindustria Palermo

Albanese è il nuovo presidente


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alessandro albanese, confindustria, palermo, Cronaca
Alessandro Albanese è il nuovo presidente di Confindustria Palermo. Ad eleggerlo, oggi pomeriggio, l'assemblea dei soci con 76 preferenze sui 78 presenti (in totale sono 106 i componenti della giunta). Il neo presidente succede all'imprenditore Nino Salerno, che ha guidato l'associazione di via XX settembre negli ultimi quattro anni. Albanese, 45 anni, sposato con Loredana Napoli e padre di Alice e Ambra, è alla guida di quattro imprese: Albanese Industriarredi, Albanese Costruzioni, Ecokit e Celf (le prime tre fondate da lui e la quarta di seconda generazione). “Vogliamo essere presenti a tutti i tavoli di concertazione, dove c'è Confindustria si può discutere di tutto, dove non c'è ci saranno porte chiuse”, ha detto il neo presidente. Che ha anche presentato la sua nuova squadra di vicepresidenti: Rosario Basile di Ksm, vicepresidente vicario con delega alle relazioni esterne; Rino Alessi di Alessi Pubblicità, con delega alla semplificazione amministrativa e network intra-associativo; Stefano Carollo di Ferrovie, con delega alla tesoreria e politiche sociali; Giovanni D'Arca di Telecom, con delega alle infrastrutture immateriali e all'innovazione tecnologica; Francesco Maiolini, direttore generale di Banca Nuova, con delega alle politiche economiche; e Giuseppe Russello di Omer, con delega alle infrastrutture. A loro si aggiungono i due componenti di diritto: Giosafat Di Trapani, presidente del Comitato Piccola Industria, e Marcello Cacace, presidente del gruppo Giovani imprenditori.

Alessandro Albanese



Albanese ha quindi illustrato i punti del suo programma di lavoro che prevede, tra le altre cose, l'impegno per generare lavoro per le imprese; una programmazione strategica sulle risorse comunitarie; un piano di rilancio delle infrastrutture e dei trasporti; una migliore gestione dei servizi pubblici locali e della pubblica amministrazione. E ancora, lotta all'evasione fiscale, al lavoro nero e finalmente anche un punto dedicato a legalità e sicurezza, “un tema caldo e ormai cardine consolidato della nostra associazione”, si legge nel programma firmato da Albanese.

Dopo l'elezione del consiglio direttivo sarà la volta delle deleghe alla legalità, al marketing associativo, alle relazioni industriali e politiche sociali e alla struttura interna.