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Tutela del Made in Italy
convegno dell'Aiga


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aiga, made in italy, prodotti contraffatti, Zapping
Prodotto falso contro prodotto originale. Il commercio illegale di vestiari e merci di oggettistica di dubbia provenienza e qualità - in genere venduti dai vucumprà - a confronto con gli articoli originali provenienti dai negozi griffati. La costante lotta delle imprese italiane contro quelle del mondo della contraffazione

Di questi argomenti si parlerà martedì 29 giugno dalle 14 alle 17 al cinema Jolly in via Domenico Costantino 54, nel corso del convegno formativo intitolato “La garanzia del vero prodotto italiano di qualità: la tutela del made in Italy. Profili sostanziali e processuali”. A organizzarlo, l’avvocato Francesco Pantaleone, responsabile della Formazione per l’Aiga, l’Associazione italiana giovani avvocati.

Nella sala da oltre 400 posti parleranno, si informeranno e confronteranno numerosi addetti ai lavori ed esperti su un tema che cercherà di approfondire un argomento fondamentale per l’economia di mercato italiana, soprattutto in questo periodo di grande crisi del commercio.

Saranno forniti dati relativi al fenomeno e i contenuti delle disposizioni della legge italiana sul made in Italy (conosciuta anche come Reguzzoni-Versace), recentemente approvata in Parlamento con voto bipartisan lo scorso aprile.

Interverranno: Vincenzo Franceschelli (docente di Istituzioni di diritto privato all’università Bicocca di Milano) e Giuseppe De Gregorio (magistrato del Tribunale di Palermo).

"Con la legge in atto - dice l’avvocato Francesco Pantaleone, responsabile della formazione Aiga-Palermo - spetta ai giuristi cercare di inquadrarla nel sistema giuridico e in particolare nel sistema degli istituti di diritto industriale e delle norme anticontraffazione presenti nel Codice di proprietà industriale".