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Il parere di Miccichè

"Giudici senza coraggio: andava assolto"


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Gianfranco Miccichè



"Questa sentenza esprime chiaramente un concetto: Marcello Dell'Utri andava assolto. Solo che i giudici non hanno avuto il coraggio di smentire i loro colleghi della Procura. Lo so, il coraggio non è di tutti. Tuttavia, trattandosi di uomini che amministrano la giustizia, questo sentimento dovrebbe essere una loro prerogativa imprescindibile; ma a quanto pare non è così e il coraggio sanno solo trovarlo quando c'é da sparare a zero e costruire teoremi fantasiosi e complesse impalcature persecutorie". Lo scrive il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché nell'ultimo post del suo blog. Per Micciché "l'impalcatura della Procura è crollata giù, completamente spazzata via". "E' crollato l'edificio accusatorio, si è inesorabilmente sgretolato l'assurdo teorema mafia-politica - aggiunge - e adesso non ci resta che aspettare e sperare che in Cassazione anche le fondamenta di questo maledetto edificio, costruito con blocchi di cemento armato sulle spalle di un uomo, colpevole di aver creato Forza Italia, vengano spazzate via e sia fatta piena e completa giustizia". "L'attesa - sottolinea Micciché - è l'ulteriore segmento di calvario che sarà costretto a subire il nostro Marcello; la speranza è che, detta alla Voltaire, in questo Paese ci possano essere delle stelle di giustizia, che, consapevoli di avere la pesantezza del piombo, siano specchi di virtù e giudichino con coscienza e con coraggio".