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La diretta di ieri

Lombardo, ecco i nomi
D'Antrassi e Marino i jolly


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18:58 Ecco i nomi degli assessori "che invito a far parte del mio governo". E' una giunta "del presidente": Gaetano Armao, Massimo Russo, Pier Carmelo Russo, Mario Centorrino, Caterina Chinnici, Gianmaria Sparma, Andrea Piraino, Letizia Di Liberti, Sebastiano Messineo, Elio D'Antrassi, Giosuè Marino.


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19:33Dopo la conferenza dei capigruppo riprende la seduta. Lombardo parla coi giornalisti e presenta il misconosciuto D'Antrassi: "E' uno dei più grandi esperti di commercializzazione dei prodotti agricoli siciliani all'estero". Andrà lui all'Agricoltura, non Sparma. Strano? "In cosa era diverso da Di Mauro? Solo dal fatto di non essere stato eletto. Abbiamo deciso di puntare sui tecnici, una regola generale". Tra i finiani il più scontento sembra Fabio Granata. Il gruppo sceglie la via del silenzio in attesa dei prossimi eventi. Ma non sembra che ci sia un'effettiva volontà di rottura. Il dibattito d'Aula si svolgerà domattina alle 10,30. Parleranno i capigruppo, o qualcuno in sua vece.

19:03 In giunta non c'è il prefetto Giovanni Finazzo, di cui si era parlato fino a oggi pomeriggio. E non ci sono Nino Strano ed Egidio Ortisi, i due politici in ballo. Ora si rischia la rottura coi finiani. Domani alle 9,30 la presentazione della giunta. Le sorprese, i due jolly tirati fuori dal mazzo da Lombardo all'ultimo momento, sono Giosuè Marino ed Elio D'Antrassi, esperto d'agricoltura.

18:58 Ecco i nomi degli assessori "che invito a far parte del mio governo". E' una giunta "del presidente": Gaetano Armao, Massimo Russo, Pier Carmelo Russo, Mario Centorrino, Caterina Chinnici, Gianmaria Sparma, Andrea Piraino, Letizia Di Liberti, Sebastiano Messineo, Elio D'Antrassi, Giosuè Marino.  

18:55 "Non possiamo fare marcia indietro. Meglio perdere ma restare a posto con la nostra coscienza". Non si torna più col Pdl.

18:51 "Disponibilità di collaborazione da Pd, Api, Fli, Mpa. Non so l’Udc, non vorrei che lì si creasse un problema di simbolo. Con queste forze porteremo avanti un'azione riformista". Ecco la fisionomia della nuova maggioranza.

18:48 Lombardo parla di enti inutili da chiudere e della necessità del rilancio dell'agricoltura. Ora passa al capitolo assessori.

18:37 Lombardo continua a parlare dell’auspicabile dimagrimento della Regione. Intanto, la permanenza dei finiani in giunta è appesa a un filo.

18:30 Si passa ai punti programmatici. “Il primo riguarda la Regione: un pachiderma. Piena zeppa di leggi e regolamenti, per molti versi inefficiente e parassitaria”. “La Regione deve dimagrire. È giunto il momento di decentrare”. Poi Lombardo parla della riforma federalista, dicendo di temere che questa farà bene alle regioni del Nord e penalizzerà quelle del Sud.

18:28 “A Roma viene definito ribaltone un dissenso espresso al presidente del Consiglio e invece sarebbe coerenza a Palermo esercitarsi in un tiro al bersaglio al presidente della Regione e al programma?”. “E’ questa l’occasione per ringraziare quanti in questo governo non restano per il lavoro svolto con grande scrupolo e abnegazione”.

18:25 Lombardo ricorda come il Pdl andò contro il governo regionale sulla riforma della Sanità. Poi ricorda il voto sull’abolizione dell’Arra, dove si crearono altre divisioni dentro la maggioranza. “Nessuno ha messo fuori nessuno”, dice Lombardo, ricordando il voto contrario di parte della maggioranza sul Dpef.  “Il governo ha deciso di andare avanti e lungo la strada ha trovato nuove sintonie”.

18:20 Riprende la seduta.

18:11 Lombardo e i finiani non avrebbero trovato l'accordo. Rischio di uscita dalla maggioranza per Futuro e libertà.

18:08 Seduta sospesa da Cascio: una gazzarra indecente non permetteva il prosieguo. Due deputati del Pdl richiamati all'ordine.

18:04 Lombardo non riesce a parlare. Grida dai banchi del Pdl lealista. Nino Beninati richiamato all'ordine da Cascio. Salvino CAputo agitatissimo. Anche Toto Cordaro. E' un caos. Santi Formica richiamato all'ordine. Lombardo getta benziona sul fuoco dal canto suo.

18:01 Lombardo parla della "controriforma della sanità" del capogruppo del Pdl contro la riforma di Massimo Russo. Ancora urla. Cascio minaccia di sospendere l'Aula. Il presidente dà del "ribaltonista" agli esponenti del Pdl.

17:59 "Le anime candide del bipolarismo a tutti i costi si scandalizzano e gridano al ribaltone. Trasformista e ribaltonista è chi ha lasciato un presidente della Regione che porta avanti un programma". Urla di protesta dall'Aula. "Comprendo il nervosismo", commenta Lombardo. Ancora urla dai banchi del Pdl, Lombardo si ferma.

17:57 "Governati da chi ci impone il sacrificio dell'ultima manovra finanziaria che solo a noi costa un miliardo di euro. Questo governo che ci impone questa manovra assiste al declino di questo Paese", dice Lombardo parlando del governo Berlusconi che l'Mpa peraltro sostiene e nel quale siede un suo sottosegretario.

17: 53 Lombardo parla del milazzismo: "Esperienza scomunicata" in nome "delle rendite del mestiere dell'ascaro". Ci risiamo con gli ascari. Con lui siedono i sei tecnici riconfermati: Armao, Chinnici, Centorrino, Massimo Russo, Pier Carmelo Russo, Venturi.

17:50 Lombardo sottolinea l'importanza del momento politico. "Ho avuto una sola bussola per le mie scelte: quella dell'autonomia speciale e dell'interesse della Sicilia".

17: 48 Lombardo chiede un'ora di tempo di pausa dopo il suo intervento per l'inizio del dibattito. Si farà notte.

17:45 Innocenzo Leontini contesta la presenza tra i banchi del governo dei sei assessori tecnici, quattro dei quali sarebbero dimissionari. Cascio risponde di non avere notizia di dimissioni. Ora tocca a Lombardo.

17:42 Toto Cordaro, Udc di rito romaniano, chiede che si possa svolgere un dibattito dopo l'intervento di Lombardo. Cascio conferma: il dibattito ci sarà. Rassegnazione tra i cronisti.

17:40 La seduta è ripresa. Ecco Lombardo.

17:30 Si attende la ripresa della seduta. Intanto, Lombardo ha incontrato in questi minuti a Palazzo dei Normanni il leader dei finiani Pippo Scalia. Arrivando all'Ars il governatore ha ammesso che c'è un nodo ancora da sciogliere. Il "caso Strano" tiene banco. E non si sarebbe ancora trovata la quadra. Confermato l'ingresso in giunta dei due prefetti Finazzo e Marino. Aria di distensione dalle parti del Pd.

16:51 Cascio aggiorna la seduta alle 17:20 su richiesta di Lombardo, che ha chiesto altro tempo.

16:50 Raffaele Lombardo non ha ancora iniziato il suo intervento in Aula. Resta il giallo sulla sorte di Nino Strano ed Egidio Ortisi, gli unici politici rimasti nella squadra. Secondo qualcuno potrebbero restare in squadra, accontentando i desiderata dei finiani e dei rutelliani.

16:40 La seduta dell'Ars è iniziata. Presiede Francesco Cascio. Prima della seduta si è tenuta una riunione del gruppo del Pd. La voce dell'ingresso in giunta del prefetto Giosuè Marino, anticipata da livesicilia, trova le prime conferme. In giunta entrerebbero così due prefetti, Marino e Giovanni Finazzo.

Ore 15:45: Le trattative sono chiuse. I tasselli del Lombardo quater sono andati a posto. Il presidente ha scritto tutti nomi nel suo famoso foglietto e ha convocato la giunta uscente per l'ultima volta. Alle 16, più probabilmente 16,30 parlerà in aula. Notizia dell'ultima ora, col condizionale: Nino Strano non farebbe parte dell'esecutivo. Il veto del Pd lo avrebbe bloccato. Al suo posto i finiani avrebbero indicato Letizia Di Liberti. L'altra sorpresa dell'ultima ora riguardebbe il Pd: dopo che stamattina le quotazioni di Luigi Cocilovo si erano impennate, all'ultimo momento è spuntato il nome dell'ex prefetto di Palermo Giosuè Marino. L'indiscrezione trova alcune conferme nel Palazzo: potrebbe essere il commissario antiracket il nuovo assessore in quota Pd. La "caduta" di Nino Strano tracinerebbe con sè anche Egidio Ortisi, indicato dai rutelliani. L'ex parlamentare Ppi infatti a questo punto rimarrebbe l'unico politico della squadra. Al suo posto in giunta entrerebbe Uccio Messineo, economista che insegna all'università de L'Aquila.