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Lombardo presenta la giunta

La squadra di Raffaele:
"Chiudiamo tutti gli enti"


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Piazza pulita per gli enti regionali. La prima uscita del Lombardo quater è all'insegna dell'austerity più totale. La giunta si è riunita questa mattina per la prima volta (assente solo Uccio Missineo, che si trova all'estero) e al termine il governatore ha annunciato la misura choc: chiusura per tutti gli enti, entro sessanta giorni si valuterà se salvarne qualcuno, come lo Iacp o un ente unico che si occuperà di sviluppo economico. “E' il nuovo modo di essere della Regione: tagliare spese per investire nello sviluppo”, ha spiegato Lombardo, che nel corso della giunta ha catechizzato vecchi e nuovi assessori ripetendo come un mantra la parola “tagli”. La situazione economica della Regione è quella che è, il neoassessore all'Economia Gaetano Armao ha già predisposto il bilancio, approvato oggi dalla giunta.
Per il resto, l'esecutivo ha anche affrontato il tema delle province da abrogare e dei consorzi di Comuni che ne prenderanno il posto, garantendo, ha assicurato Lombardo, risparmi rispetto allo status quo. Un passaggio è stato dedicato anche ai rifiuti e alla “nullità” dell'affidamento dell'appalto per i termovalorizzatori. E a proposito di rifuti, Pier Carmelo Russo, passando il testimone al prefetto Giosuè Marino, ha rispedito al mittente le accuse di immobilismo: “Le autorizzazioni in quest'anno sono aumentate del 120 per cento. Questi sono dati, il resto sono leggende metropolitane”, ha detto l'assessore che era stato attaccato da Gianfranco Miccichè.

Messaggi anche per il governo nazionale. "Oggi chiederò al Consiglio dei ministri di sbloccare i 430 milioni di fondi della sanità che spettano alla Sicilia", ha detto Lombardo ,che ha di nuovo insistitio sul tema della fiscalità di vantaggio.
Su proposta dell'assessore alle Autonomie locali, Caterina Chinnici, è stato discusso il tema del decentramento di poteri dalla Regione ai Comuni, con la istituzione del libero consorzio cui devolvere poteri sovracomunali, con la riorganizzazione del personale, la delegificazione e la semplificazione burocratica. Si tratta di un passaggio collegato alla soppressione delle Province, sulla quale Lombardo ha detto di voler insistere presentando il primo disegno di legge della nuova giunta all'Ars. Non ancora definita invece la pratica vicepresidente, della quale si parlerà la settimana prossima.
Rispondendo alle domande dei giornalisti Lombardo ha anche affrontato la vicenda degli ex Pip di Palermo, annunciando la nomina di Gioacchino Lavanco, nominato alla presidenza della onlus Trinacria. "Se c'é una compravendita di posti all'interno del processo di stabilizzazione degli ex Pip, la stampa o chi per altro lo denuncino alle autorità competenti. Non serve parlottare sottovoce nei corridoi dell'Ars", ha detto Lombardo. Un passaggio anche sull'inchiesta di Catania e sulle nuove notizie fornite da Repubblica: “Le sottopongo all'attenzione della Procura di Messina, che mi ha sentito come persona informata dei fattio sulla fuga di notizie dalla Procura di Catania”.
Un passaggio anche sul risiko bancario. La Regione sta valutando il da farsi della sua partecipazione in Unicrdit e si appresta a rilevare dal colosso del credito l'Irfis, nella quale “se piccole banche vogliono accrescere la loro partecipazione, ben venga”.

Davanti alle telecamere, infine, parte la bordata contro Angelino Alfano, che ieri c'era andato giù pesante contro il governatore. Frasi spiccicate a quelle di ieri:  “Stamattina abbiamo messo la parola fine allo scandalo dei termovalorizzatori, per come era congegnato laddove intrecci affaristico-mafiosi sicuramente erano presenti. Sappiamo bene e lo sanno i siciliani – ha detto alle tv Lombardo - che in questa partita il ministro Alfano è stato sempre dall'altra parte ad ispirare e a sostenere quel gruppo di deputati che ostacolava questa azione di cambiamento. La gente si faccia un'idea su dove sta la vergogna”.