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Blitz dei carabinieri

Recuperati 124 oggetti sacri
Erano nascosti a casa del sacrestano

Martedì 07 Dicembre 2010 - 07:13
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I carabinieri della sezione Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa hanno sequestrato 124 oggetti sacri nascosti nell'abitazione di un ex sacrestano messinese. Secondo gli inquirenti si tratterebbe del più importante sequestro di reperti del genere effettuato, in Sicilia, negli ultimi 10 anni. Tra gli oggetti ritrovati: dipinti del '700 e' '800, statue, paramenti ed arredi sacri, reliquiari e candelabri.

Le indagini sono partite a febbraio scorso, dopo una segnalazione della Soprintendenza di Messina relativa alla sparizione di una scultura lignea del XVIII secolo, raffigurante Sant'Antonio. I militari l'hanno trovata nell'abitazione di un ex sacrestano. Scoperti anche altri 123 pezzi antichi di cui l'indagato non è riuscito a fornire indicazioni sulla provenienza. Tutti gli oggetti, il cui valore ammonterebbe a centinaia di migliaia di euro, sono stati sequestrati e consegnati alla soprintendenza. I tecnici con l'utilizzo della banca dati dei carabinieri stanno tentando di risalire alla loro provenienza. Tra le opere già riconosciute perché provenienti da furto vi é un dipinto olio su tela raffigurante la II stazione della via crucis "Cristo caricato della croce", della fine del XVIII secolo che si trovava nella chiesa di Sant'Antonio Abate.

E ancora dieci teli damascati di manifattura messinese, risalenti al primo quarto del XVIII secolo, anch'essi provenienti dalla chiesa di Sant'Antonio Abate, ed un dipinto olio su tela raffigurante un prelato piemontese, del XVIII secolo, proveniente da un'abitazione privata della provincia di Cuneo. L'ex sacrestano è stato denunciato per ricettazione.
Ultima modifica: 07 Dicembre 2010 ore 12:08



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