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Il presidente di Confindustria Sicilia

Lo Bello contro la Regione:
"Basta altro precariato"


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"La migliore lotta alla mafia che la politica può portare avanti è abbandonare il sistema assistenziale e puntate sul mercato per creare lavoro stabile e non mance assistenziali e clientele". Lo ha detto il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, a margine della firma di un protocollo d'intesa tra gli industriali e la questura di Palermo, tornando sul ruolo che deve assumere la politica nella repressione della criminalità organizzata.
"Gli industriali hanno già cominciato un percorso di collaborazione importante con le forze dell'ordine - ha concluso
- Anche la Regione, per i suoi compiti, deve fare la sua parte".
"E' un'iniziativa che non comprendo. Conosco e stimo l'assessore Piraino ma non capisco il provvedimento che crea aspettative di precariato ma non contribuisce allo sviluppo. Spero che la Regione lo riveda". Lo ha detto il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, commentando  il nuovo bando della Regione che prevede uno stage da 500 euro al mese per almeno un anno destinato a circa 8.400 persone e con un costo totale di 6 milioni e mezzo, firmato
dall'assessore regionale alla famiglia, politiche sociali e Lavoro Andrea Piraino.
"La situazione è drammatica: un giovane siciliano su due non lavora - ha proseguito - E comunque è opportuno distinguere i precari che non sono tutti uguali: quelli che lavorano da vent'anni è giusto che siano stabilizzati. C'é però chi è precario da soli due anni e non può essere assunto perché ha frequentato le segreterie politiche a svantaggio dei giovani".