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Il capogruppo del Pd all'Ars

Cracolici entra nella polemica:
"Il prode 'Scodinzolini' colpisce ancora"


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"Si vuole dimostrare in Sicilia che nulla può e deve cambiare, se qualcuno prova a mettere in moto un tentativo di cambiamento va allora fermato con ogni mezzo compresa la denigrazione, lo scherno, una campagna mediatica senza precedenti da parte degli organi di informazione al servizio di Berlusconi". Lo dice il presidente del gruppo
parlamentare Pd all'Ars, Antonello Cracolici, intervenendo dopo il servizio del Tg1. "E' quello che sta avvenendo in questo nostro paese attorno al caso Sicilia. I berlusconiani non si rassegnano a perdere la Sicilia - continua - e hanno messo in moto la macchina di guerra dell'informazione con il prode 'scodinzolini' cercando di capovolgere la realtà delle cose. Dopo anni in Sicilia si torna a usare la parola concorso e questo si vuole fare apparire come una colpa di chi faticosamente sta cercando di far cambiare le cose. Si parla di precariato senza dire che questo precariato è stato voluto vent'anni fa e che adesso si sta provando con i percorsi di stabilizzazione a cancellare questa che è una vergogna nazionale. Una cosa è certa: nessuno faccia finta di non capire: mai più precari in questa regione neanche spacciati come stage".