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All'assessorato all'Agricoltura

In ufficio assumono il suo scippatore
Disagio per una dipendente pubblica


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Una funzionaria dell'assessorato all'Agricoltura in Sicilia ha riconosciuto in un collega, appena assunto assieme ad altri 3.200 tra ex detenuti e precari storici della Regione, la persona che in passato le avrebbe scippato la borsetta, manifestando il suo stupore in ufficio. Sulla vicenda la Presidenza della Regione ha avviato una verifica per stabilire ''l'eventuale incompatibilità ambientale'' tra i due dipendenti che si ritrovano a lavorare negli stessi corridoi del palazzo che ospita l'assessorato. L'obiettivo dell'indagine interna, spiegano da Palazzo d'Orleans, ''è di fare in modo che il personale operi in un ambiente di lavoro sereno, fermo restando il rispetto di chi ha pagato i propri conti con la giustizia e sta cercando di riabilitarsi''. L'episodio viene riportato da 'La Stampa', che cita lo stupore manifestato qualche giorno fa dalla funzionaria dell'Agricoltura quando il nuovo collega le si è presentato in un ufficio, mettendosi a disposizione per fare fax o portare documenti da una stanza all'altra. La dipendente sarebbe rimasta di stucco confidando a un altro collega di scrivania che quell'uomo, che le aveva appena teso la mano per presentarsi, era lo stesso che le aveva scippato la borsetta. Il dipendente, con un passato da scippatore, fa parte del bacino dei 3.200 precari stabilizzati dalla Regione. Si tratta di personale ''arruolato'' negli anni da cooperative e associazioni attraverso il progetto dei piani d'inserimento professionale (Pip), pagati dalla Regione con assegni da 600 euro al mese per svolgere svariate mansioni, da quelli di portineria a lavori di pulizia.