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Lo sfregio

Hanno rimosso la targa di Norman
Così trionfa la vigliaccheria


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Hanno preso la targa di Norman a Lettere. Non quella richiesta dal padre e promessa dal ministro Gelmini, non ancora pervenuta. L'altra. La targa precaria dell'affetto, messa lì da amici e colleghi. Annuncia un'Ansa: "Dall'aula magna della facoltà di Lettere a Palermo è sparita la targa apposta dagli studenti per ricordare Norman Zarcone, il giovane laureato con lode e dottorando in Filosofia del Linguaggio che a settembre si è tolto la vita lanciandosi dal settimo piano dell'ateneo". Claudio Zarcone, padre di Norman, ha annunciato lo sciopero della fame.

Livesicilia ha raccontato per filo e per segno la storia di Norman Zarcone, in un silenzio spesso assordante. Sappiamo della polemica sulla targa commemorativa. Alcuni pensano che sia necessaria, altri la ritengono inopportuna. Tutti i pareri hanno diritto alla cittadinanza e più se ne parla, meglio è. Ma questa azione puzza di vigliaccheria e di sconcezza. Perciò, fermamente la condanniamo e la deploriamo, secondo l'anestesia di un linguaggio politicamente corretto. Traducendo dal manuale del pesce in barile:  che schifo.