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Il tuono di Orlando

"Il Pd ha tradito gli elettori
Ora ci vuole il referendum"


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leoluca orlando, Politica
Leoluca Orlando tuona con una nota su Facebook. E promette altri tuoni in una conferenza stampa che si terrà oggi pomeriggio, a Palermo: "Il sostegno del Governo Lombardo, dello stesso Lombardo ritenuto frequentatore come il suo predecessore di personaggi mafiosi, da parte del gruppo PD alla Assemblea Regionale Siciliana, é un inspiegabile , dannoso tradimento dell'elettorato di centro sinistra, oltre che degli elettori del PD:  due anni fa centinaia e centinaia  di migliaia di elettori siciliani hanno detto e confermato  con chiarezza di scegliere una posizione alternativa al sistema di potere espresso da Cuffaro e da Lombardo.Su tale posizione intransigente IdV si è collocata, senza se e senza ma,  nel 2001 , nel 2006 e nel 2008. Noi di IdV abbiamo diffuso e affisso in tutta l'Isola  un manifesto per comunicare che , nelle prossime scadenze elettorali in Sicilia, non avremmo accettato alcuna alleanza con un PD che sostiene il Governo Lombardo.

 Anche a seguito del grottesco e nervoso tentativo, peraltro fallito, della Segreteria regionale del PD di impedire una consultazione democratica a Caltagirone, Italia dei Valori ritiene che la posizione del PD investe la credibilità di tutti i partiti e movimenti della società civile che credono possibile una alternativa di governo nell'interesse della Sicilia e va ben oltre le vicende interne di un partito, la cui rappresentanza parlamentare peraltro  è, in misura pari ad oltre un terzo,  la risultante di voti espressi  nel 2008 per liste diverse dal PD e che il PD ha lucrato, grazie ad una legge elettorale concordata con Cuffaro , con Lombardo e con il PdL. Al fine di dare la possibilità di confermare la posizione espressa sin dal 2001 da quanti in Sicilia non si riconoscono nel trio Schifani-Miccichè-Alfano nè in Lombardo nè in Cuffaro, Italia dei Valori propone alle forze politiche , ai movimenti e ai cittadini tutti di indire un referendum regionale , che dia voce alla reale volontà degli elettori e dignità ad una coalizione, oggi forse irrimediabilmente mortificata da un vergognoso inciucio. A tal fine , proponiamo di indire un referendum nei giorni 26 e 27 febbraio, fornendo sin da adesso la disponibilità a dare il nostro contributo organizzativo, perchè nelle piazze dei 390 comuni siciliani si possa tenere la più ampia e partecipata consultazione".