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Il caso Caltagirone

L'ira di Antonello Cracolici:
"Così non può andare avanti"


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antonello cracolici, berlusconi, caltagirone, cuffaro, lombardo, pd, referendum, Politica
In tanti si erano lasciati stranire dal silenzio di Cracolici negli ultimi giorni. Ma, infine, eccolo intervenire nel dibattito mediatico sul referendum di Caltagirone. Cracolici è infuriato e spara a zero su tutti, anche (soprattutto?) all'interno del suo partito: “Ormai - dice il capogruppo dei democratici all'Ars in una nota - si cerca di delegittimare la classe dirigente del Pd, i suoi organi eletti in congressi democratici, che hanno avuto la responsabilità di offrire una politica a un partito che in Sicilia era stato colpito al cuore mortalmente dopo le gravissime sconfitte del 2008 per la Regione, per i Comuni e per le Province”.

E ancora, secondo Cracolici “aver mandato a casa gli uomini di Cuffaro assieme a quelli di Berlusconi sta facendo impazzire una parte di quelli, anche del Pd, che nelle sconfitte hanno lucrato qualche fettina di piccolo potere locale. Adesso non si ha alcun imbarazzo nel mobilitare elettori della destra siciliana per supportare farse democratiche come quelle che si sono celebrate in questi giorni a Enna e a Caltagirone. La democrazia – conclude - è un valore troppo importante per ridurla a farsa. La democrazia è partecipazione ma è anche decisione e spetta agli organi di rappresentanza assumersi la responsabilità di decidere rispondendo agli elettori e ai propri iscritti nelle elezioni e nei congressi. Tutto il resto è demagogia ma che sta mettendo a rischio l'esistenza stessa del PD in Sicilia”.