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Lo scandalo dell'ospedale Civile di Ragusa

Consigliere del Pdl diventa
testimone contro Civello


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civello, ospedale, ragusa, sanità, Cronaca, Ragusa
''Non molto tempo addietro anche io sono stato testimone dell'operato del dottor Civello (nella foto, ndr), a causa di una malattia che aveva colpito un mio stretto familiare che si era rivolto a lui per curarsi. Civello aveva accelerato i tempi per un'operazione chirurgica, costata parecchie migliaia di euro, dicendo che se non si interveniva rapidamente non si sapeva quanto tempo sarebbe passato e non poteva garantire il suo intervento che, abbiamo scoperto subito dopo, poteva essere curato con i tempi dovuti e senza intervento chirurgico, e che non era annoverabile nelle liste di attesa e, cosa ancora piu' importante, che non si doveva pagare al centesimo di euro''.

E' la testimonianza del capogruppo PdL al Consiglio Provinciale di Ragusa, Silvio Galizia, dopo l'arresto, avvenuto giovedì scorso, del primario dell'ospedale di RagusaIgnazio Massimo Civello, con l'accusa di concussione, falso ideologico e abuso d'ufficio, perche' avrebbe compiuto una serie di interventi chirurgici inutili, in regime di attivita' libero professionale, solo a scopo di lucro. ''Mi rivolgerò immediatamente all'associazione per la tutela dei diritti del cittadino - afferma il consigliere - per far sì che tutto venga rimborsato e qualora ciò dovesse avvenire l'intera somma sara' devoluta alla ricerca sui tumori al seno''. Galizia inoltre esprime un plauso all'operato dei Nas ''che sono riusciti - dice - a scoprire la presunta illecita attività intramoenia che il medico portava avanti da anni a discapito dei malati che si rivolgevano a lui per essere aiutati a risolvere problemi sempre posti come all'ultimo stadio''.

"Quello che sembrava solamente una chiacchiera sulla venalità di Civello - conclude il consigliere - trova conferme nell'attività investigativa dei carabinieri, che sono riusciti a far luce su episodi che rischiano gravemente di etichettare la città di Ragusa e la sua gente laboriosa come posto dove la sanità non funziona".

Intanto è trapelata la notizia che sarà interrogato la settimana prossima dal Gip Ignazio Massimo Civello, 62 anni, con l'accusa di concussione, falso ideologico e abuso d'ufficio. Secondo gli inquirenti il medico oltre a convincere i suoi pazienti a farsi operare privatamente, adducendo lunghe liste d'attesa, avrebbe anche asportato organi sani per motivi di lucro.

Civello, attraverso il suo legale, respinge ogni accusa: ''il mio assistito - spiega l'avvocato Michele Sbezzi - avra' modo di dimostrare in sede d'interrogatorio la correttezza del suo operato, tra l'altro non si parla di asportazione di organi sani neanche nell'ordinanza di custodia cautelare. Stiamo studiando le carte e valutando la nostra azione difensiva. Cercheremo di smontare le accuse a suo carico e di provare la sua innocenza. Il professor Civello dovra' essere sentito dal gip del tribunale di Ragusa entro dieci giorni dall'arresto, in quella sede chiederemo la sua remissione in liberta'. Se dovesse essere rifiutata, ci potrebbe essere la possibilita' di un ricorso al Tribunale della libertà''.