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Lo scontro

Cateno e Gianfranco ai ferri corti


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cateno de luca, gianfranco miccichè, Politica
La luna di miele tra Cateno De Luca e Gianfranco Miccichè sembra destinata a durare poco. Il pirotecnico politico di Fiumedinisi, approdato pochi mesi fa nel neonato movimento miccicheiano Forza del Sud, diventando capogruppo della compagine sudista all'Ars, manifesta tutto il suo malessere parlando al settimanale Centonove. Ma già, dalle parti di Gianfranco Miccichè, la pratica sarebbe considerata poco meno che archiviata. De Luca e il sottosegretario, protagonisti di un epico scontro un paio di anni fa, culminato con il memorabile spogliarello all'Ars del giovane deputato messinese, si erano “fidanzati” poiticamente con un connubio tra Forza del Sud e il movimento “Sicilia vera” capitanato dal parlamentare ex Mpa. Un'unione suggellata da un happening vagamente folk il 16 ottobre scorso.

Da allora, però, il menage è stato burrascoso. Pare che nell'entourage miccicheiano non sia stato molto gradito il fatto che De Luca verso l'esterno abbia continuato a presentarsi come leader di Sicilia Vera. Dalle parti del sottosegretario, insomma, ci si aspettava un'adesione al progetto “Forza del Sud” più netta.
L'ingresso nel gruppo “sudista” dell'Ars dell'ex finiano Carmelo Incardona, ha portato la pattuglia di Miccichè a sei membri, uno in più del numero minimo per tenere in vita il gruppo. A questo punto, una separazione consensuale con De Luca non minaccerebbe più la sopravvivenza del gruppo Forza del Sud. Dal canto suo, De Luca, al cui movimento ha di recente aderito il sindaco di Licata Antonio Graci, si dà da fare per organizzarsi sul territorio, reclama con decisione un assessore alla Provincia di Messina, lamenta scarse comunicazioni con Miccichè, col quale si dice pronto a parlare: “Attendo che ci si sieda attorno a un tavolo per sentire cosa Gianfranco ha da dirmi – dice a Centonove – se sarò d'accordo il rapporto continuerà”. Altrimenti, mette le mani avanti Cateno, la sua Sicilia vera potrà allearsi “con chiunque”.

Con De Luca solidarizza oggi un ex miccicheiano, Giovanni Greco, passato al gruppo misto: “Il sottosegretario Miccichè – sostiene –, insieme ai suoi due inseparabili fedelissimi, continua a sfruttare le capacità politiche degli uomini del suo partito, come ha già fatto in passato con me e Giulia Adamo, esclusivamente per il raggiungimento dei propri interessi”.