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La tragedia di Santa Venerina

Esplosione nella fabbrica di botti:
sequestro per mancanza di sicurezza


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, Cronaca
La Procura di Catania ha disposto il sequestro, per presunte gravi e numerose irregolarita in materia di sicurezza sul luogo di lavoro, dell'intera fabbrica di fuochi d'artificio di Santa Venerina nella cui esplosione, il 10 gennaio scorso, sono morte due persone: un operaio romeno di 39 anni, Petru Merla, e Giuseppe Adornetto, di 75, di Mascali. Il provvedimento è stato disposto dal sostituto Enzo Serpotta dopo gli accertamenti eseguiti da vigili del fuoco di Catania e dal nucleo di polizia giudiziaria dell'ispettorato del Lavoro. Nell'ambito dell'inchiesta sono indagate, per omicidio colposo plurimo e lesioni aggravate, la titolare della licenza rilasciata dalla prefettura, Giovanna Consoli, di 45 anni, e suo suocero, Alfio Spina, di 71 anni, amministratore unico della 'Pirotecnica etnea'. Sono, rispettivamente, moglie e padre della persona rimasta ferita nella deflagrazione, Gaetano Spina, di 45 anni.