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Miguel Donegani a Live Sicilia

"Il Pd la smetta di tirare a campare
E torni finalmente a fare politica"


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“Quella di ieri è stata una risposta alla democrazia”. È questo il primo commento a 'caldo' di Miguel Donegani, deputato regionale promotore delle consultazioni di Gela. In una fase calante per il Partito Democratico, e a fronte di sempre più numerosi presidenti di circolo che lamentano , da una parte, la morìa di nuovi tesserati al Pd e, dall'altra, lo scontento generale della base, il dato più rilevante secondo Donegani, è la quantità di nuovi tesserati al suo circolo di Gela.

“Tra sabato e domenica – afferma il deputato - circa 720 nuove persone si sono tesserate al circolo. E molte di queste, nomi e cognomi alla mano, sono persone che fino allo scorso anno erano tesserate all'altro circolo di Gela, che sostiene la linea della direzione regionale”.

Queste alcune delle sue valutazioni. Poi, ovviamente, ci sono i numeri. E quelli parlano fin troppo chiaramente. Su un totale di 2.693 votanti, i ‘no’ sono stati 2.589.

Una scelta del governo regionale, su tutte, ha spinto i democratici di Gela ad operare questa scelta, secondo l'analisi di Donegani: “Gela è rimasta fuori dal piano industriale dell'Isola. Nelle due assemblee cittadine che hanno preceduto le consultazioni si sono affrontati diversi nodi politici, dai servizi sociali alla riforma sanitaria”. Ma l'esclusione della città dal piano industriale regionale sarebbe stata la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Forte del risultato ottenuto, oggi Donegani torna ad avanzare la sua proposta politica: “Non ho la presunzione di credere che da oggi cambierà tutto. Tra l'altro, non è questo che chiedo al mio partito. Ma il Pd, sia a livello nazionale che regionale, deve tenere conto di quanto espresso dalla base fino ad oggi e credo che a questo punto sia necessario cambiare il tipo di sostegno al governo. È necessario pensare a una piattaforma programmatica, piuttosto che continuare a vivacchiare. Quel che vedo io è che in questo momento non siamo dentro un'operazione politica. Nell'accordo tra il Pd e Lombardo non c'è politica, piuttosto si tira a campare”.

La prossima direzione regionale, prevista per fine gennaio, terrà conto degli esiti delle consultazioni di Enna e provincia, di Caltagirone e di Gela? “Non ho la palla di vetro – risponde Donegani – ho notizia di altre realtà che hanno in cantiere il progetto di consultare la propria base sul tema. Sicuramente mi auguro che se ne discuta costruttivamente. Le consultazione, come ho già detto in precedenza, devono essere le basi per l'unità, chi le vuole usare per creare spaccature interne, pecca di faziosità e fa un errore colossale in un momento delicato”.