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Caso Contrada

La difesa al contrattacco:
"Sparite le dichiarazioni di un pentito"


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contrada, mafia, Cronaca
Un pentito di stragi mafiose fa dichiarazioni su Bruno Contrada e su un politico di primissimo piano, ma per un importante magistrato palermitano le accuse non sono convincenti perché non trovano riscontri. Ma dell'atto a 'discolpa' nei confronti dell'ex 007, che risale a oltre 15 anni fa, non ci sono tracce in atti processuali né risulta sia stato contestato il reato di calunnia al collaboratore di giustizia. E' la scoperta dei legali dell'ex funzionario del Sisde che sulla vicenda annunciano "segnalazioni agli organi competenti della magistratura". Le iniziative saranno presentate mercoledì prossimo alle 9.30 a Roma nella sala della Pace di Palazzo Valentini, sede della Provincia della Capitale, durante una conferenza stampa su 'Concorso esterno alla mafia o complotto interno allo Stato'. Interverranno gli avvocati Roberto Rallo, del foro di Como, e Giuseppe Lipera, del foro di Catania, e il consigliere provinciale Pier Paolo Zaccai. Bruno Contrada, 78 anni, sta scontando nella propria abitazione di Palermo, per gravi motivi di salute, una condanna a 10 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.