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Enna, minorenne violentata per anni

L'orco diceva d'essere il faraone
Condannato un manovale 59enne


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Sosteneva di essere il Ramsete II, il grande amatore, il faraone che avrebbe avuto cento figli e tantissime mogli. Scriveva segni egizi sui muri e sul pavimento, poi chiamava la "sua principessa", la figlia undicenne della convivente e la violentava. La storia agghiacciante è andata avanti per tre anni circa, dal 2002, ed è stata sviscerata tutta davanti il tribunale di Enna che ha condannato il "faraone" violentatore e la madre della vittima a sette anni e mezzo di carcere per violenza sessuale aggravata ai danni di una minore di 14 anni e al pagamento di 70 mila euro quale risarcimento danni. La madre, 42 anni, della bambina, che oggi ha 19 anni, non avrebbe partecipato agli abusi ma era pienamente consapevole di ciò che il compagno, un manovale di 59 anni, faceva tra le mura domestiche che nulla avevano di egizio se non alcuni scarabocchi che lui faceva accendendo candele aromatiche prima di cominciare gli stupri. Nell'altra stanza intanto si trovavano la madre e la sorella della vittima. "Veniva da me e mi diceva di essere il faraone ed io ero la sua principessa - ha testimoniato la giovane vittima - Mi portava nella stanza dove tracciava strani segni alle pareti e poi mi violentava. Lo ha fatto per tre anni. Mia madre non diceva niente, non è mai intervenuta". La ragazza sembra che oggi conduca una vita tranquilla, lavora e non ha contatti con la madre.
Orfana di padre dall'età di un anno, a 15 anni è poi fuggita da casa e una volta entrata come ospite in una comunità ha raccontato gli abusi facendo scattare l'indagine. Il tribunale aveva nominato quale difensore di parte civile l'avvocato Giusy Nicoletti che è stata confermata dalla vittima una volta raggiunta la maggiore età. La coppia condannata ha sempre respinto le accuse delle violenze e gli inquirenti non hanno appurato se anche la sorella della vittima abbia subito lo steso trattamento anche perché la ragazza non ha negato.