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La vicepresidente di Confcommercio Palermo

L'idea di Rosanna Montalto:
"Favorevole, ma con prudenza"


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confindustria, mafia, palermo, rosanna montalto, Economia
“Al punto in cui siamo è necessario accelerare il crollo definitivo del sistema delle estorsioni, ma bisogna fare distinzione tra imprenditori collusi e imprenditori vittime, che non denunciano per paura di ritorsioni”. Così Rosanna Montalto, vicepresidente di Confcommercio Palermo con delega alla legalità, commenta la proposta, rilanciata dal senatore Giuseppe Lumia, di una legge che obblighi le vittime del pizzo a denunciare i propri estortori.

“In linea di massima sono favorevole all’idea, ma occorre essere prudenti – dichiara a Livesicilia Montalto – una cosa è punire chi con la mafia è direttamente coinvolto, gli imprenditori che fanno affari con Cosa nostra, da chi è vittima del fenomeno e non riesce a ribellarsi. Non si possono colpire tutti allo stesso modo”.

La numero due di Confcommercio Palermo commenta anche le parole del presidente di Confindustria del capoluogo, Alessandro Albanese, che suggeriva di punire con provvedimenti amministrativi (come la curatela o la chiusura coatta dell’azienda per un periodo di tempo) gli imprenditori che non denunciano il racket.

“Non so cosa intendesse esattamente Albanese, ma credo che anche qui sia necessaria la cautela – afferma Montalto – bisogna sempre pensare che dietro un’azienda che chiude ci sono dei lavoratori che perdono il lavoro. Quindi rifletterei bene sulle misure da adottare. La priorità è salvaguardare l’occupazione, pur punendo gli imprenditori disonesti. Non vorrei vedere per le strade gente che protesta sventolando striscioni con su scritto “La mafia ci dà il lavoro, lo Stato ce lo toglie”.