Live Sicilia

DOTTORANDO SUICIDA

Claudio Zarcone sospende lo sciopero della fame


Articolo letto 653 volte

VOTA
0/5
0 voti

claudio zarcone, norman zarcone, suicidio, Le brevi, Palermo
"Ho deciso di interrompere ieri sera, data in cui mio figlio Norman avrebbe compiuto 28 anni, lo sciopero della fame che si è protratto per una decina di giorni. Lo faccio per aderire alle molte richieste, anche di rappresentanti istituzionali fra i quali spicca l'assessore Mario Centorrino (capace di esprimere quell'umanità che a molti ha fatto difetto) e di tutti i miei parenti, ovviamente". Lo afferma Claudio Zarcone, padre di Norman, il dottorando che lo scorso 13 settembre si è ucciso a Palermo lanciandosi dal settimo piano della facoltà di Lettere e filosofia, dopo aver denunciato l'assenza di prospettive di lavoro. "Ieri - aggiunge - ho avuto l'ultima consulenza medica all'ospedale Cervello e mi hanno allertato sulla perdita di elettroliti e sui rischi di iperventilazione e fibrillazioni. Non lo faccio per paura della morte, ma perché ho ricevuto molti segnali positivi dalla politica in senso bipartisan, a livello nazionale e regionale, lo faccio perché tutti mi chiedono di lottare e per farlo devo essere in forze. Ma non escludo di riprendere lo sciopero della fame, insieme ad altre forme di protesta: se dovessi ripetermi, è chiaro che non ascolterei più nessuno". "Non permetterò mai a chicchessia - conclude - di giocare sulla memoria di Norman, la cui sola colpa è stata quella di scoperchiare il 'vaso di Pandora' e bisogna comprendere ancora, che idealmente tutte le facoltà d'Italia sono intestate a mio figlio, divenuto il simbolo indiscusso di una lotta contro chi mortifica le intelligenze e chiede soltanto sottomissione supina alle giovani generazioni di universitari".