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Su "S" in edicola da sabato 22

Micciché lancia la corsa alla Regione
“Mi candido, con o senza il centrodestra”


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“Io mi candido, punto. Anche senza centrodestra. Non posso vietare ad altri di farlo, ma io mi candido, questo è certo”. Gianfranco Micciché lancia da lontano la sua volata verso Palazzo d'Orléans: il fondatore di “Forza del Sud” annuncia la sua intenzione di candidarsi comunque alla presidenza della Regione in un'intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero di “S”, il magazine che guarda dentro la cronaca, in edicola da sabato 22 gennaio. Anche perché, sostiene Micciché intervistato da Salvo Toscano, “nel centrodestra nazionale il livello di pentimento per non avermi fatto fare il presidente della Regione è superiore a quello di Spatuzza”.

Ma lo strappo non c'è, anche perché i “miccicheiani” sono rimasti nei gruppi parlamentari del Pdl: “Quella – specifica il leader del partito – è una promessa che ho fatto a Berlusconi. In questo momento, con la situazione che si è venuta a determinare alla Camera, non era il caso di uscire dal gruppo. Berlusconi non è il responsabile dello stato in cui versa il partito. Sono gli ex vertici di An ad aver creato le condizioni perché si arrivasse a questo punto, perchè Fini se ne andasse”.

Ma i buoni rapporti non escludono la possibilità di un nuovo ingresso di spicco nel partito, quello del ministro Stefania Prestigiacomo. “Se Stefania viene – afferma – sono felice, rappresenta certamente un valore aggiunto. Lei e la Carfagna, in quanto donne, sono odiate nel Pdl, che è un partito di misoginia pura. E invece, tra i ministri del Pdl, sono le uniche ad avere le palle”.