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Mercato rosanero

Caso Maccarone, duro Zamparini:
"Lo mando in tribuna fino a giugno"


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Tutto ruota intorno a lui, a Massimo Maccarone. Il mercato del Palermo per adesso è ingarbugliato come non mai, ma basterebbe una sola mossa per snodare i vari intrecci e aprire probabilmente altri scenari. La cessione di Maccarone, infatti, sta tenendo banco per adesso in casa Palermo. Forse un po’ ingiusto parlare solo di addio per il calciatore rosanero che vanta 150 presenze in A e tantissimi gol, la maggior parte di pregevole fattura. Questa è però la legge del mercato, non fai bene e vieni messo in vetrina. Ecco gli altri aggiornamenti sull’ormai telenovela invernale. Il Cesena non ha mollato la presa e insiste nel richiedere il calciatore. Il Palermo tra l’altro spinge per la cessione al club romagnolo, l’unico che finora si è fatto avanti con una concreta richiesta (2,8 mln di euro). Il matrimonio però non può essere celebrato: manca infatti il sì dello sposo. Big Mac continua a rispondere picche alle avances del Cesena.

Maccarone però rischia di aprire un caso, Zamparini infatti va giù duro: “Se non accetta il Cesena, farà tribuna fino a giugno". Soluzione drastica che secondo il patron rosanero dovrebbe convincere il calciatore ad accettare l’ipotesi romagnola. Intanto si è fatta avanti anche la Fiorentina, che ha però chiesto il calciatore in prestito. Si muove qualcosa anche sul mercato in entrata. Pulzetti resta con le quattro frecce, tutto dipende dal Bari che non vorrebbe cedere il giocatore prima di giugno. Nome nuovo per l’attacco, è Mattia Destro del Genoa. Il Palermo avrebbe sondato la situazione del calciatore. Il miglior acquisto però potrebbe uscire dall’infermeria: Abel Hernandez infatti migliora e potrebbe essere a disposizione per la gara contro l’Inter a San Siro del 30 gennaio. Chi ha invece recuperato è Fabrizio Miccoli che contro il Brescia sarà titolare: “Non sto benissimo ma mi sto riprendendo – dice al Giornale di Sicilia - ho ancora un po' di tosse però mi sento molto meglio. E' chiaro che ho trent'anni ed ho i miei tempi di recupero. Però io giocherei sempre, volevo restare in campo con il legamento del ginocchio rotto, figuriamoci se mi fermo per un pò di tosse. E' chiaro che le scelte le fa l'allenatore. In questo momento però voglio mandare un messaggio, il capitano c'è, sono pronto”.