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E' di nuovo emergenza a Palermo
L'Amia: "Bellolampo è inadeguata"


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E’ di nuovo emergenza rifiuti a Palermo. La città si è svegliata stamattina sotto una coltre di spazzatura. La causa stavolta sarebbe da ricondurre al guasto di giovedì scorso delle pale meccaniche della discarica di Bellolampo che trasportano i rifiuti dalla stazione di strasferenza ai trituratori.

I buoni propositi dell’azienda di recuperare nel fine settimana l’arretrato di giovedì sono stati vanificati. I trituratori Unieco e Mammouth sono riusciti a stoccare solo i rifiuti raccolti durante il week end, la spazzatura dei giorni precedenti è rimasta in giacenza ed è anzi aumentata.

Intanto gli autocompattatori sono stracolmi, in attesa di scaricare.
Per lo stesso motivo sono saltati numerosi turni di raccolta.

“Abbiamo installato un terzo trituratore per cercare di velocizzare lo svuotamento dell’area di stoccaggio
– assicura a Livesicilia Nicolò Gervasi, dirigente generale dell’Amia - da oggi riprenderemo il lavoro, con l’obiettivo di pretrattare sia i rifiuti raccolti in giornata che la mole di arretrato, in modo da riattivare con regolarità le operazioni di scarico degli autocompattatori. La situazione dovrebbe tornare alla normalità nei prossimi giorni”.

I commissari straordinari della società puntano il dito sulla gestione dissennata dell’era Galioto.
“Questa ennesima emergenza – si legge in una nota dell’Amia – anche questa volta deriva dalla mancanza, negli anni passati, di investimenti in discarica, che oggi si presenta inadeguata sotto il profilo infrastrutturale e di mezzi, vetusti e non manuntenzionati per anni. La gestione commissariale è costretta ad affrontare le continue emergenze con manutenzioni straordinarie e con provvedimenti tampone, in quanto il mancato trasferimento dei fondi assegnati dal Cipe impedisce a tutt’oggi di realizzare gli investimenti, già programmati e progettati da Amia, che imprimerebbero una svolta radicale alla gestione della discarica”.

Pugno di ferro dei nuovi commissari,
che fanno sapere di avere disposto l’immediato trasferimento di chi è risultato responsabile di comportamenti e ritardi nella raccolta di questi giorni. Ed è di qualche giorno fa la notizia di sanzioni a carico di 12 dipendenti dell’Amia accusati di assenze ingiustificate dal lavoro e irregolarità riscontrate dai commissari nella discarica di Bellolampo poco prima di natale.

Nel frattempo si è fatto avanti il sospetto che i guasti all’interno del sito di stoccaggio
sarebbero potuti essere un atto di sabotaggio in risposta alle sanzioni dei dipendenti Amia. L’ipotesi però è stata seccamente smentita da una nota della società. “I commissari straordinari di Amia precisano che finora l’azienda non dispone di prove di sabotaggi a danno dei mezzi in discarica – si legge nel comunicato - Anzi, le perizie ufficiali hanno escluso tale ipotesi che, infatti, i commissari non hanno potuto né confermare né escludere ad alcun giornalista. Gli accertamenti condotti hanno evidenziato, semmai, comportamenti inefficienti o omissivi che, come è noto, sono stati prontamente sanzionati. Se altre indagini condotte da altre istituzioni dovessero produrre prove in tal senso, Amia ne prenderebbe atto e agirebbe di conseguenza”.