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La cena tra i leader

Sinistra, prove tecniche di alleanze


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erasmo palazzotto, fabio giambrone, giuseppe lupo, Luca cangemi, Politica
Riprende il dialogo nel centrosinistra in Sicilia. A cena, in un ristorante a Palermo, i leader regionali di Pd, Idv, Sel e Federazione della sinistra (Fds), ieri sera hanno riallacciato i rapporti politici, interrotti bruscamente dopo la decisione del partito di Bersani di appoggiare il quarto governo di Raffaele Lombardo. Al centro del confronto le amministrative di primavera, quando andranno al rinnovo 25 comuni, tra cui Ragusa, unico capoluogo di provincia coinvolto nella tornata elettorale.

L'obiettivo del centrosinistra è di presentare candidature unitarie. "Il sistema delle alleanze parte dal centrosinistra - dice il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo - già a Ragusa potremmo presentarci uniti, noi faremo le primarie per la scelta del nostro candidato, poi siamo disponibili a confrontarci con Idv, Sel e Fds per trovare una sintesi". Parla di apertura del dialogo nel centrosinistra, Erasmo Palazzotto, segretario regionale di Sel: "E' stato un incontro positivo, abbiamo avviato un tavolo di confronto sulla possibilità di trovare candidati unitari". Rimane il nodo del terzo polo. Per Lupo è possibile giungere ad alleanze almeno ai ballottaggi "per sconfiggere i berluscones", Sel, Idv e Fds ribadiscono, invece, "l'incompatibilità" con la coalizione che comprende Fli, Mpa, Udc e Api.

Prima di ogni accordo nel centrosinistra per le amministrative, spiega il segretario regionale dell'Idv, senatore Fabio Giambrone, "il Pd deve sciogliere il nodo Lombardo". "E' vero - dice - l'incontro di ieri sera è stato cordiale, ma al Pd abbiamo posto due precondizioni: la prima è togliere l'appoggio al governo Lombardo, la seconda che non può esserci alcuna intesa col Terzo polo, di cui fanno parte pezzi di centrodestra che stavano con Berlusconi e che stanno ora con Lombardo. Fino a quanto il Pd starà con Lombardo - aggiunge Giambrone - non saremo disponibili a chiudere alcun accordo nel centrosinistra. Il Pd, che è essenziale per la ricostruzione della coalizione, sciolga l'ambiguità, recuperi la sua coerenza e abbandoni il governatore, su cui pesa una questione morale, oltre a una incompatibilità politica".

Il segretario regionale della Federazione della sinistra, Luca Cangemi, afferma: "A Lupo abbiamo ribadito le nostre note posizioni: l'accordo del Pd con Lombardo è un fatto un gravissimo e un ostacolo al processo di reale cambiamento della Sicilia". Inoltre, "ogni accordo con il cosiddetto terzo polo, nella prossima tornata di amministrative, è escluso. E' chiaro che oggi ogni dialogo è precluso dalla linea politica regionale del Pd - prosegue - da questo nodo Lupo non può sfuggire: se sceglie Lombardo, questo impresentabile governo regionale e le forze che lo sostengono non potrà che avere avversarie non solo la Federazione della sinistra e altre forze di alternativa, ma anche una parte grande di cittadini e cittadine siciliane, che vogliono rompere con sistema di potere che opprime la nostra terra".