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La denuncia

Consiglieri contro la Perla Jonica
Esposto per abusivismo edilizio


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acireale, perla jonica, Cronaca
Ancora nuvoloni neri sulla Perla Jonica di Acireale. La struttura alberghiera, che si trova nella frazione di Capomulini tra i faraglioni di Acitrezza e la riserva naturale della Timpa, è tornata al centro delle polemiche per via di un esposto presentato alla Procura da dodici consiglieri comunali.
I consiglieri di Acireale chiedono ai magistrati di accertare eventuali reati di abusivismo edilizio, connessi a una domanda di sanatoria presentata circa 15 anni fa con la quale si chiedeva il rilascio della destinazione d’uso, da turistica ad abitativa, per 130 appartamenti all’interno del complesso alberghiero.

La struttura, con 4 sale congressi e 14 altre sale per meeting, è stata acquistata nell’ottobre del 2009, dopo il suo fallimento e un avviso di vendita dell’amministrazione straordinaria, dalla “Item srl”, società in cui possiede delle quote lo sceicco arabo lo sceicco Hamed Bin Ahmed Al Hamed. L’allora ministro per lo Sviluppo Economico, nonché cittadino di Acireale, Adolfo Urso salutò con favore l’arrivo dello sceicco affermando che la Perla Jonica sarebbe diventata “un polo che comprenderà la creazione di campi da golf, strutture termali e un porto turistico” e che avrebbe portato “destagionalizzazione del turismo con il suo grande centro congressuale''.

Per i consiglieri firmatari dell’esposto, che appartengono a Pd, Forza del Sud e Mpa, potrebbe trattarsi solo di una speculazione finanziaria. Inoltre, secondo l’esposto, “l’Item srl non ha perfezionato l’atto negoziale nei tempi previsti dalla legge” e quindi “i commissari liquidatori, prendendo atto del venir meno dell’interesse nell’acquisto potevano incamerare la cauzione e ripubblicare la gara”. Il Comune di Acireale parla solo di una “speculazione politica”, precisando che “l’amministrazione si è limitata a chiedere un supplemento di attenzione e una verifica dettagliata della procedura, risalente a 15 anni fa” e inoltre “è già in corso una verifica giudiziaria in quanto vi è un ricorso pendente al Tar con richiesta di sospensiva e per ora nessuna concessione è stata rilasciata, ma c’è stato il calcolo degli oneri di urbanizzazione e un cospicuo versamento al Comune”.

La storia della Perla Jonica è piena di ombre. Costruita dal potente imprenditore Carmelo Costanzo, secondo Pippo Fava “uno dei cavalieri dell’apocalisse mafiosa” e “l'unico catanese che abbia osato pretendere ed ottenere un gigantesco appalto a Palermo”, ha avuto la triste fama di aver ospitato il boss Nitto Santapaola durante la sua latitanza.

Addirittura, secondo la testimonianza di Vito Di Maggio, ex direttore del servizio ristorazione della Perla Jonica, avvenne nel 1979 un summit all’ingresso della struttura tra Nitto Santapaola, Salvo Lima e Giulio Andreotti, sempre categoricamente smentito da quest’ultimo.
La riviera acese ha già subito diversi sfregi derivanti da abusi edilizi. Quello ancora visibile è lo scheletro di un albergo che dagli anni ’70 domina la costa senza essere mai stato abbattuto, proprio al centro di una grande riserva naturale. E il turismo continua a latitare.