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Licata

Lettera di minacce al sindaco Graci:
"Non rompere con le case abusive"


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angelo graci, lettera, Licata, minacce, Cronaca
"Sindaco smettila di rompere la m.... con le case abusive". Recita così un pizzino, uno stralcio di carta bianca manoscritto, fatto arrivare all'ex sindaco esiliato, Angelo Graci, primo cittadino di Licata. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di ieri. Un'automobile, che schizza davanti al comando dei vigili urbani della cittadina, non prima, però, di avere lanciato un pacchettino. All'interno tre proiettili calibro 9, una cartuccia di fucile e poi l'appunto scritto con la biro.

La denuncia perentoria e le indagini immediate di carabinieri e polizia municipale,
che investigano a tutto campo, cercando di sfruttare l'ingenuità dell'anonimo attentatore, che potrebbe avere messo una firma calligrafica riconoscibilissima. Il sindaco Graci è stato più volte nell'occhio del ciclone, per via della sua vicenda giudiziaria, uno dei cui capitoli è stato chiuso nel dicembre scorso.

Indagato per una vicenda di tangenti, Graci è stato sottoposto,
per un anno, al divieto di dimora a Licata. Da Agrigento, dove si è trasferito per scontare la condanna, ha amministrato la sua comunità, questo non senza destare critiche e polemiche da parte di cittadini e schieramenti politici. Terminato l'anno in esilio, Graci è tornato al suo scranno, al municipio della cittadina marinara. Lì, secondo i report amministrativi,ha iniziato a fare una campagna anti-abusivismo. In particolare ha avviato un censimento sugli immobili abusivi, che in passato erano stati giudicati insanabili e acquisiti al patrimonio del Comune. Gli attuali residenti, però, non ne hanno voluto sapere di lasciare le abitazioni.

Che queste ultime decisioni del primo cittadino abbiano scatenato le ire di qualcuno tra di loro?
Gli inquirenti non le escludono, ma non escludono neppure altre piste, che restano riservate.