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Riduzione dei parlamentari
Chiusa la discussione in Commissione


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La discussione generale sul disegno di legge di riduzione dei parlamentari regionali da 90 a 70 è stata completata in prima commissione Affari Istituzionali all'Ars. Il termine per gli emendamenti è stato fissato per il prossimo martedì e su proposta del presidente della Commissione é stato indicato all'unanimità come relatore Giovanni Barbagallo (Pd) che è il deputato che ha proposto il provvedimento. "Tale riduzione - dice - si rende opportuna anche effettuando un raffronto con i dati provenienti dalle altre regioni: l'Assemblea regionale siciliana ha il numero più alto (in termini assoluti) di componenti. Considerando la proporzione tra abitanti e consiglieri, il dato siciliano (1 deputato ogni 55.746 abitanti) è in stridente contrasto con altre regioni, come, ad esempio, la Lombardia, regione nella quale vi è un consigliere ogni 118.440 abitanti". "Anche in Emilia Romagna, in Veneto, nel Lazio, in Piemonte e in Puglia il rapporto abitanti/consiglieri risulta - osserva - più congruo di quello registrato in Sicilia". "Con venti deputati in meno la Regione siciliana risparmierebbe oltre sette milioni di euro l'anno - osserva - Al di là della spesa si pone un problema di oggettivo riequilibrio. I numeri parlano chiaro. La Sicilia, infatti, ha il numero di deputati regionali più alto in termini assoluti: Abruzzo 45, Basilicata 30, Calabria 50, Emilia Romagna 50, Friuli Venezia Giulia 59, Lazio 71, Liguria 40, Lombardia 80, Marche 40, Molise 27, Piemonte 63, Puglia 70, Sardegna 80, Sicilia 90, Toscana 65, Trentino Alto Adige 70, Umbria 30, Valle D'Aosta 35 e Veneto 60".