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Il suicidio e le domande

La pietà della Chiesa per i suoi figli


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, Cronaca
(rp) I funerali di don Galizia saranno celebrati domani alle undici. Un prete sensibile come don Moscato ha detto l'unica cosa giusta da dire: "Il gesto suicida di don Franco ci interpella. Quanta solitudine e angoscia ci può essere dietro la forza e la generosità di un sacerdote così pieno di vita? Siamo certi che, nell’infinita Misericordia di Dio, il gesto di un istante insano non può cancellare il bene che è passato dalle sue mani”. Il cardinale Romeo è stato fino alle tre di notte in veglia.

E' bello riscoprire la Chiesa dentro una dimensione umana, con uomini che soffrono, che pregano, che stanno con noi, nel centro del gregge, senza staccionate. E' un dono vedere il dolore di un terribile momento, il lutto fragile di chi ha perso un fratello di croce. E non ci sono giudizi, né scomuniche. C'è solo questo "interrogarsi" davanti a uno strazio che non ha risposte dagli uomini, ma che può trovarle solo nel grembo di qualcuno che somigli a Dio.

Altre volte, la Chiesa emette sentenze e folgori. Più spesso sul principio astratto che sulle persone, tuttavia dimenticando che il principio incide nella carne della vita, non resta mai escluso dagli atteggiamenti individuali. Dunque ogni giudizio teorico diventa per forza valutazione di merito.
Noi preferiamo questa Chiesa umanamente misericordiosa verso se stessa.  Forse, in alcune sue figure, dovrebbe meglio imparare la comprensione degli altri. E comprensione non significa rinuncia al magistero. E' semplicemente condivisione della terra, prima del cielo.