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Dopo l'ordinanza anti-immigrati

Lampedusa, sindaco indagato
per istigazione all'odio razziale


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 Il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, è stato iscritto sul registro degli indagati con l'ipotesi di reato di istigazione all'odio razziale dalla procura della Repubblica di Agrigento. La vicenda è legata all'ordinanza anti-bivacco dei tunisini ospiti nel centro di accglianza di contrada Imbriacola, firmata venerdì scorso dal primo cittadino delle isole Pelagie. Era stato il questore di Agrigento, Girolamo Di Fazio, a trasmettere il testo dell'ordinanza agli uffici giudiziari agrigentini per una valutazione. Stamattina il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo ha ufficialmente aperto un fascicolo iscrivendo nel registro degli indagati De Rubeis.

Lo stesso sindaco nelle scorse settimane era stato prosciolto dal giudice monocratico di Agrigento dalla medesima accusa. De Rubeis infatti, secondo quanto contestatogli in una intervista aveva dichiarato che "i neri puzzano anche se si lavano". Il proscioglimento è arrivato in quanto l'intervista pubblicata da un quotidiano nazionale non era stata registrata e quindi mancava la prova. De Rubeis respinge anche in questo caso le accuse di razzismo e spiega che quell'ordinanza è stata pensata solo con l'obiettivo di tutelare i lampedusani e l'isola.