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Ricoverata e salvata dal freddo

Intervista a Ninetta rediviva:
"Sono qui, adesso andate via"


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intervista, ninetta, Cronaca
Ciao Ninetta. Ci hai fatto preoccupare.  Nonostante le voci che nei giorni scorsi hanno riempito la rete dandola per morta, Antonina Emiliana, conosciuta da tutti come Ninetta la clochard di via Francesco Paolo Di Blasi, è viva. Ricoverata dallo scorso 31 gennaio al reparto di Geriatria dell’ospedale Ingrassia di Palermo, Ninetta è stata trasferita da pochi giorni nell’ospedale di via Gaetano La Loggia in un reparto di lunga degenza.

“Io con gli uomini ho chiuso". E’ la prima cosa che dice alzando la maglietta e mostrando lo stomaco gonfio. Ma no Ninetta, dovresti solo bere un po’ di meno. Si perché una vita a bere birra di certo non giova alla salute. Malata di cirrosi epatica, la barbona andava sempre in giro nella zona di via Libertà con in mano una bottiglia di birra, rigorosamente Forst, e nell’altra un sacco nero contenente i suoi stracci e qualche coperta.

“Nella sua sfortuna, è stata fortunata ad essere ricoverata. Non avrebbe potuto passare un altro mese in queste condizioni e con il freddo che c’è stato in questi giorni - dice una voce - . Qui si trova bene”. E chissà che tutti gli insulti, le parolacce, in realtà, non fossero un modo per stabilire un contatto con le persone. Siamo stati proprio noi a non capire Ninetta?

“Ora sono stanca. Andatevene tutti”. Prende il suo cappellino di lana verde e lo mette sugli occhi. “Non avete capito. Vinni aviti agghiri”. Va bene Ninetta. Ti lasciamo riposare. L’importante è sapere che sei viva e che tornerai presto nel tuo amato quartiere. Magari un tuo insulto ci sembrerà un po’ più dolce del solito.