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Centorrino, intervista sulla Formazione

"I conti non tornano"


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Assessore Centorrino, avevate sentore che nella formazione sarebbe esplosa questa bomba a orologeria, con i ritardi nei pagamenti e le proteste dei lavoratori?
“Assolutamente no, ci sono stati dei momenti di rallentamento, dovuti alla concertazione in corso con i sindacati e sinceramente ci aspettavamo che tra sindacati e lavoratori ci fosse maggiore sinergia”.

Però ci sono diversi mesi di stipendi non pagati.
“Ci sono gennaio, febbraio e marzo, il cui pagamento è legato al Prof 2011. Ma il punto è che, stando a quanto mi raccontano gli stessi lavoratori, ci sono situazioni di mancato pagamento per otto o nove mensilità. E su quei casi i conti non tornano. Perché la Regione ha saldato tutto sia per il 2009, che per il 2010, fatta eccezione per alcuni Enti che devono percepire ancora il 20% di quanto gli è dovuto per lo scorso anno. Ma, ovviamente, questo 20%, che non riguarda neanche tutti gli Enti, non può giustificare questa situazione”.

Quando lei ha assunto il suo incarico, pur sapendo che la formazione professionale è un settore delicato, si aspettava tutto questo?
“Quando sono arrivato ho avuto la sensazione che fosse necessario rivedere alcuni aspetti, introdurre nuove regole, ma non mi aspettavo tanto. Però alla fine tutte le novità che avevo annunciato troveranno riscontro nel Prof 2011”.

L'anno scorso quando avete pagato i primi stipendi?
“Ad aprile, con l'approvazione del Prof”.

Intanto la politica tace. Quello tra formazione e clientele è un binomio che sta ancora in piedi?
“Io non voglio esprimere giudizi, ma che ci sia un rapporto tra politica e formazione è sotto gli occhi di tutti. Poi, attenzione, è chiaro che esiste una formazione buona, una che presenta delle criticità e una cattiva. Associarla alla politica non significa ricondurla alla terza categoria”.

Come superare l'impasse?
“Certamente è necessario un maggiore controllo da parte della Regione, ma voglio appellarmi agli Enti, perché operino con maggior responsabilità. In generale, credo che basterebbe solo un po' di buonsenso in più”.