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Il ragazzo è deceduto in ospedale

Rabbia e lacrime per la morte di Litterio
L'incidente provocato dall'alta velocità


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incidente stradale, litterio maranzano, Cronaca
Alta velocità, notte fonda e giovani alla guida. Sono ancora questi gli elementi distintivi dell’ennesimo incidente mortale sulle strade della città. Alla guida di un'Opel Tigra, il ventunenne Litterio Maranzano, mercoledi i vigili del fuoco hanno impiegato un’ora intera per estrarlo dai resti della macchina capovolta. Ieri però non ce l’ha fatta. Operato d’urgenza all’ospedale Villa Sofia per traumi alla testa, nel pomeriggio il giovane Maranzano residente allo Zen, non si è più svegliato. Secondo una prima perizia dell’Infortunistica, lo schianto avvenuto di notte contro il muretto della recinzione laterale della Palazzina Cinese, è stato causato dagli oltre 100 chilometri orari segnati dalla lancetta del contachilometri dell’Opel Tigra, che hanno fatto perdere il controllo della vettura all’imbocco della curva di piazza Niscemi.

Davanti l’ingresso chiuso della Palazzina Cinese non ci sono ancora i fiori e le fotografie delle lapidi urbane, solo un parafanghi. Ieri pomeriggio, alla notizia del decesso di Litterio Maranzano, i familiari si sono abbandonati ad un’esplosione di rabbia. Tanta agitazione tra i corridoi di Villa Sofia. Oggi però non c’è più tensione, non c’è il rancore spontaneo e irrazionale contro i medici "colpevoli" di non essere riusciti a salvare la vita del ragazzo. La reazione violenta si è trasformata in un’elaborazione del dolore controllata, dignitosa, silenziosa.