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AMIA

Non si ferma il processo


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Può proseguire il processo agli ex dirigenti dell'Amia, l'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo, che rischiava di iniziare da capo per la terza volta. La terza sezione del tribunale ha infatti rigettato l'eccezione della difesa dell'ex direttore generale dell'Amia, Orazio Colimberti, imputato assieme all'ex presidente dell'azienda, Enzo Galioto, e ad altri membri del cda per falso in bilancio. Il collegio non ha quindi accolto la tesi difensiva, definendola "infondata", secondo la quale la riformulazione delle accuse chiesta dal pm Carlo Marzella in una precedente udienza configurerebbe un "fatto nuovo" per cui servirebbe un nuovo processo. Inizialmente il pm aveva individuato nell'aumento della retribuzione degli imputati, legata all'illegittimo incremento del bilancio della società, l'ingiusto profitto richiesto dalla legge per la configurazione del falso in bilancio. Mentre adesso il pm lega l'ingiusto profitto alla "sopravvivenza della società Amia spa". Avere evitato, infatti, la liquidazione della azienda, simulando un capitale fittizio, avrebbe permesso agli imputati di "permanere negli incarichi societari". Il processo è stato rinviato al 7 marzo.