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PALERMO

Ricercatore ucciso dalla caduta di un albero, prosciolti i dirigenti comunali


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albero, domenico musacchia, giuseppe la mantia, palermo, stefano canepa, Le brevi, Palermo
Il gip Fernando Sestito ha archiviato l'indagine per omicidio colposo a carico di due dirigenti del Comune di Palermo per la morte di Stefano Canepa, 27 anni, il giovane di Alessandria ucciso il 30 novembre 2009 dal ramo di un albero caduto a causa del maltempo nella zona del Foro Italico. Gli indagati erano un funzionario dell'assessorato comunale al Verde, Domenico Musacchia, e un esperto in agronomia, Giuseppe La Mantia. Il giudice ha accolto le tesi dell'avvocato Claudio Gallina Montana che ha spiegato come la caduta del ramo fosse dovuta all'impatto, a causa del forte vento, con il ramo di un altro albero, ricadente, però, in una proprietà privata. Anche la perizia sul ramo avrebbe dimostrato che non presentava nessun segno che potesse indurre gli operatori del Comune a provvedere alla potatura. Stefano Canepa, ricercatore universitario piemontese, ma residente a Genova, era a Palermo per partecipare al Festival della Scienza