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Prestavano denaro a strozzo. In manette quattro persone


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Prestavano denaro a tassi del 300% annuo a un imprenditore in difficoltà, e allo stesso tempo gli imponevano il pizzo: una tantum di 10mila euro, 500 euro mensili e 5mila euro come "bonus" per la criminalità in occasione delle feste di Natale. Si è conclusa con l'arresto di Mario Di Bella e Luciano Messina, consulente finanziario di Acireale, l'operazione della Guardia di finanza della compagnia di Riposto. Già in un'altra indagine i due erano stati accusati di taglieggiamenti, assieme a un direttore di banca, Giuseppe Miduri, arrestato dopo essere stato scoperto mentre intascava un prestito a tassi usurai che la banca aveva concesso all'imprenditore. A un anno di distanza è emerso che l'imprenditore, era finito nel tunnel dell'usura messo in piedi da Di bella e Messina. I due gli prestavano denaro e contemporaneamente lo taglieggiavano: è stato Di Bella a prospettare alla vittima rischi per la sua ditta edile, mentre Messina ha vestito i panni del mediatore, spingendo cosi' l'imprenditore a pagare il pizzo per garantirsi la protezione della sua azienda ubicata nel litorale jonico. Quando l'imprenditore non è più riuscito a pagare è stato costretto a cedere a Di Bella la sua Bmw.