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legge elettorale

Dal Pd una proposta
per le donne in Parlamento


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donne, legge elettorale, pd, Politica
Tutelare le donne favorendone la partecipazione alla vita democratica attiva, promuovere iniziative e progetti per tutelarle e fare in modo che possano esprimersi a pieno rendendo concreto il principio delle “pari opportunità”. E' l'obiettivo che si pongono le donne del Partito democratico siciliano, che oggi a Palermo hanno incontrato la stampa per fare il punto sulle iniziative in cantiere.

Il primo punto in agenda è la presentazione di un emendamento alla legge elettorale per gli Enti locali, in discussione in questi giorni all'Ars per la doppia preferenza di genere. “L'elettore per i consigli comunali e provinciali – si legge - può esprimere due preferenze: una per ciascun rappresentante di genere. Qualora le due preferenze siano espresse entrambe per rappresentanti dello stesso genere la seconda preferenza è nulla”.

“Vogliamo – spiega Concetta Raia, prima firmataria dell'emendamento – che anche in Sicilia sia concreta. La rappresentanza femminile nelle Giunte nell'Isola è ancora troppo bassa: basti pensare che all'Ars siamo solo tre donne su novanta deputati. Nelle Giunte comunali le donne sono solamente il 14 % e nei Consigli comunali si arriva intorno all'11%”. Un ordine del giorno a sostegno della doppia preferenza di genere è stato presentato anche alla Provincia di Palermo da Teresa Piccione.

Non solo legge elettorale, ma anche la nomina di un garante per l'infanzia e l'adolescenza e iniziative per incrementare il numero di asili nido in tutta le regione nell'agenda delle donne democratiche. Tra gli impegni assunti anche quello di portare avanti all'Assemblea regionale siciliana il ddl per la nascita di centri antiviolenza nelle nove province.

“L'Italia – aggiunge Angela Bottari – è un Paese strano. Siamo stati i primi a chiedere che ci fosse una legge contro la violenza sulle donne, ma anche gli ultimi in Europa ad approvarla. Vogliamo fare i modo che l'attenzione sui problemi delle donne sia sempre alta, non solo in date come l'otto marzo, e che si dia una risposta concreta ai loro problemi”.