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Lampedusa, ormai è un'invasione
il sindaco: "Gestiamo l'emergenza"


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de rubeis, emergenza, immigrazione, lampedusa, Cronaca
Oltre mille stranieri approdati in dodici ore e altri barconi carichi di uomini, donne e bambini in arrivo; il centro di accoglienza che lavora a pieno regime e decine di militari impegni in ponti aerei per trasferire i migranti verso altre località. Bernardino De Rubeis, sindaco di Lampedusa, racconta così a Livesicilia quello che sta accadendo nella sua isola in queste ore.

Sembra tranquillo il primo cittadino, abbandonati i toni allarmistici delle ultime settimane spiega: “Siamo perfettamente preparati a gestire il flusso di migranti, la situazione è tranquilla a differenza delle scorse settimane. Adesso il centro di accoglienza funziona, abbiamo vestiti e viveri. Solamente oggi (ieri, ndr) sono stati effettuati 396 ponti aerei e molti altri sono in programma per i prossimi giorni. Ho ricevuto rassicurazioni dal ministro dell'Interno Roberto Maroni”. “Lampedusa – sottolinea De Rubeis – è abituata all'emergenza. Quando i migranti arrivano vengono trasferiti in pullman al centro. Qui vengono perquisiti e visitati. Viene poi compilata una scheda anagrafica e diamo loro abiti, cibo, una scheda telefonica, alcune sigarette. L'importante è che non escano dal centro e non creino confusione ma sono in pochi a tentare di eludere i controlli”.

Nessun allarme – per De Rubeis – nessuna preoccupazione. “Certo – aggiunge – io devo garantire la sicurezza dei cittadini, da qui l'ordinanza anti bivacco che ho firmato. Gli immigrati non devono lasciare il centro, dobbiamo evitare che si uniscano ai ragazzi del posto e, magari per una birra di troppo, si crei confusione. L'altra sera ad esempio un immigrato è riuscito a scappare, c'era una festa in piazza e ha litigato con un barista per una birra di troppo. Sono comunque casi isolati”.

Emergenza ma non allarme quindi per il primo cittadino di Lampedusa, che ha parole di elogio per l'operato del governo regionale. “Ha risposto in maniera egregia – conclude - alle richieste della nostra marineria, che da giorni non andava per mare stanziando dei fondi. Adesso resta la preoccupazione degli operatori turisti ma facciamo di tutto per garantire la sicurezza dell'isola e, quindi, dei turisti che vorranno venire da noi”.