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Uno dei due tunisini soccorsi

Per mare, rischiando la vita
"Era assiderato e senza cibo"


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assiderato, cervello, tunisino, Cronaca
Non sembrano 25 gli anni di B.H. La pelle sottile segue gli spigoli del suo scheletro. Più vicino all'eternità che alla pienezza giovanile, dunque, ma fortunatamente non rischia la vita. Parla solo francese, e accennando un "Ca va?" riesce solo a sorridere debolmente, a far intravvedere gli occhi, dalle palpebre ridotte a due fessure per poi tornare a dormire, sotto la coperta termica. "Sono arrivati qui in elisoccorso, alle prime ore del mattino. Sono entrambi giovani, ma in scadenti condizioni generali. Uno è ricoverato qui, l'altro al reparto di Endocrinologia" spiega Manlio De Simone, primario del Pronto Soccorso dell'ospedale Cervello di Palermo dove uno dei due tunisini provenienti da Lampedusa si trova ricoverato. Sull'isola hanno ricevuto un primo trattamento, la visita risale alle tre e trenta di questa mattina. "Aveva un principio di assideramento e non sappiamo da quanto tempo non mangiasse" spiega il primario, che poi aggiunge: "Sicuramente non rischia la vita".

Adesso i medici dovranno reidratarlo e rialimentarlo: "Dobbiamo stare un po' attenti – spiega una dottoressa – abbiamo provato a farlo mangiare, ma ha vomitato". Il primario spiega che il giovane è originario di Sfax, una città che si trova sulla costa, a meno di trecento chilometri a Sud di Tunisi. Intanto l'ospedale ha avviato le procedure con l'assistenza sociale. Sulle condizioni dell'altro giovane, al reparto di Endocrinologia nessun medico parla. Solo uno di loro si è lasciato scappare che il giovane rischia ancora la vita.