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Palermo, le mosse della procura

Dossier da 1500 pagine
depositato al processo Mori


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41 bis, dossier, processo mori, trattativa, Cronaca, Palermo
Un dossier di oltre 1500 pagine sulla "trattativa" e sul mancato rinnovo nel 1993 del 41 bis per numerosi boss è stato depositato dai pm Antonio Ingroia e Nino Di Matteo. La presentazione dei documenti era stata annunciata nell'ultima udienza del processo al generale Mario Mori imputato di favoreggiamento di Cosa nostra per la mancata cattura di Bernardo Provenzano. Il dossier comprende numerose note del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) ma soprattutto i verbali delle deposizioni dell'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, l'ex direttore del Dap Nicolò Amato, Liliana Ferraro capo di gabinetto dell'ex Guardasigilli Claudio Martelli. I magistrati hanno depositato anche il verbale di un nuovo interrogatorio di Massimo Ciancimino il quale, ricostruendo alcuni passaggi della "trattativa", ha ribadito che al padre imputato nel processo per mafia e appalti concluso poi con la sua condanna a 10 anni venne "consigliato" di nominare come difensore proprio Amato che nel frattempo aveva lasciato la direzione del Dap. Questa parte di indagine è scaturita dall'audizione di Giovanni Conso, ministro della giustizia nel governo Ciampi, il quale ha sostenuto davanti alla Commissione antimafia di avere preso autonomamente e "in perfetta solitudine" la decisione di non rinnovare dopo le stragi del 1992-93 decine di ordinanze per l'applicazione del 41 bis a numerosi boss detenuti.