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Il ricordo di don Galizia e le domande

Quello che resta di Franco


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, Cronaca
Non era più lui. Franco non era più lui, dicono. Era tornato da Roma scuro in volto e di pessimo umore. Alcuni suoi confratelli sussurrano: "Sarà successo qualcosa negli ultimi otto giorni". La Chiesa ha subito parlato di "tragico gesto", con una chiarezza ammirevole. C'è un'inchiesta. Don Franco Galizia è volato via da un balcone del decimo piano, dieci giorni fa. Era a casa di amici. Non era più lui, dicono. Così si sarebbe ammazzato, per non essere davvero più.
Fotogrammi del funerale. Gli occhi rossi di uno scout. Le lacrime del cardinale di Palermo, Paolo Romeo. Il popolo di Dio costernato davanti a un fatto "che ci interroga", secondo il commento di un prete sensibile. Un magistrato indaga per istigazione al suicidio. La gente non ha mai avuto dubbi, in fondo. E conta la percezione pubblica. Conta la parola "suicidio" affiancata un prete. Basta per gettare l'animo nello sconforto. La disperazione dell'annullamento legata all'abito talare confonde. Un figlio prediletto del padre e della luce che sceglie le tenebre, contro i suoi stessi ammaestramenti, contro il significato e la morale di una lunga esperienza.

Eppure, nonostante il salto nel buio, c'è ancora tanto chiarore che emana dalla vita di don Franco. E abbiamo sbagliato a non vederlo fin qui, accettando l'oscurità come senso esclusivo di questa storia. Ci sono fiammelle accese. Basta cliccare via web e il doloroso stupore che rivela un forte legame d'amore  e amicizia si rivela. I messaggi: "Dobbiamo purtroppo salutare un altro grande uomo che se ne andato in circostanze ancora da chiarire. E sì cari amici,Don Franco Galizia ci ha lasciato prematuramente e a me piace ricordarlo come una personale generosa, disponibile e solare...lasciatemelo dire UN VERO PRETE!!! E' con profonda commozione che scrivo queste poche righe, ma era doveroso ricordare chi negli anni si è sempre prodigato per il prossimo. ADDIO DON FRANCO...NON TI DIMENTICHEREMO!!!". Un sacerdote , una comunità sconvolta! Don Franco lascia un profondo dolore nei nostri cuori , ma il suo gesto non può certo cancellare il BENE che la gente del luogo e chi lo ha conosciuto ha ricevuto dalle sue mani benedette di Sacerdote . Gesù Misericordia di lui". "Ti ricorderò sempre per le tue bontà, di uomo e per ka tunica che portavi con amore ...chiedevi sicuramente aiuto ma non ti abbiamo ascoltato..ciao Don Franco". "Qualsiasi cosa sia accaduto tu non potevi fare un gesto del genere... Comunque sei stato e sarai il nostro angelo custode... Dio ti accolga tra le sue braccia per tutto il bene che hai fatto al popolo nostro albanese. Eterna sia la tua memoria.. La comunità delle suore basiliane dell'Albania". "Ciao Franco, ero un bambino e te, non ancora sacerdote, mi insegnavi a fare il chiericchetto nella parrocchia di S, Pietro a Spezzano Albanese. Hai sin da giovane amato Gesù e lo hai sempre dimostrato con la tua vita. Non dimenticherò mai l'infanzia trascorsa accanto a te". E Agron Bufi, bravo e giovane calciatore, già primavera del Palermo, sollecitato su facebook lo ricorda: "Io ti posso dire -dato che era il direttore dell istituto in cui vivevo con alcuni miei compagni di squadra- che è sempre stato bravissimo e gentilissimo con me e con i miei compagni e era molto impegnato per le sue attività di beneficenza per cui era sempre in viaggio.. nonostante questi impegni trovava tempo anche per noi.. per venire a parlare con noi di qualsiasi cosa.. per portarci a fare un giro.. per farci conoscere meglio Palermo..".

Don Franco non era più lo stesso, dicono. Avrebbe confidato a un amico: "Dopo il primo marzo non contare più su di me". Perché? "Perché no...".
La vita è tornata a scorrere tra i viali del suo oratorio. I ragazzo gridano e danno calci al pallone. Leggeri,  come se la morte fosse uno straniero fuori dalle mura e dai sentimenti.  Il portiere dello stabile 18 ha lavato via le macchie di sangue dall'asfalto. La normalità è un travestimento dell'angoscia che non smette di mordere.
La gente in chiesa per il funerale ha visto il pianto di un principe della Chiesa. Un figlio di Dio è stato distrutto da un'oscurità d'origine incerta. Ma ci sono fiammelle disseminate ovunque per rischiarare il cammino.