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Termini imerese

Fiat, sciopero degli operai
Il ministro convoca i sindacati


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fiat, operai, roberto mastrosimone, sciopero, sindacati, Cronaca
L'autostrada A 19 Palermo-Catania è stata bloccata stamattina da circa duecento operai dello stabilimento Fiat di Termini Imerese e dell'indotto. Hanno invaso la corsia in direzione Palermo e si stanno muovendo verso Termini Imerese.

La manifestazione è avvenuta nel giorno in cui Fim, Fiom e Uilm hanno indetto otto ore di sciopero per chiedere l'immediata apertura di un tavolo tecnico tra sindacati e ministero dello Sviluppo economico sull'accordo di programma quadro per la riconversione del polo industriale di Termini Imerese, siglato a Roma il 16 febbraio scorso.

"Non conosciamo ancora i dettagli dei piani industriali e d'investimento - ha detto il segretario provinciale della Fiom, Roberto Mastrosimone - e non ci sono garanzie occupazionali per i 2.200 lavoratori della Fiat e dell'indotto. Chiediamo un incontro immediato con il ministero - ha aggiunto - perché per ora l'unica certezza che abbiamo è che la Fiat andrà via il 31 dicembre di quest'anno". Una delegazione degli operai e sindacalisti dello stabilimento Fiat ha successivamente incontrato il  sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato.

Il ministero per lo Sviluppo ha convocato i sindacati il 24 marzo a Roma per discutere dei progetti per l'area industriale di Termini Imerese. Ne danno notizia gli stessi sindacati che oggi hanno organizzato lo sciopero degli operai della Fiat e dell'indotto. Le tute blu continuano a bloccare il porto e la stazione di Termini Imerese; chiedono certezze per il futuro alla luce della decisione della Fiat di chiudere lo stabilimento a fine anno.