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formazione, continua la protesta a oltranza

Rotte le trattative
Sindacati in rivolta



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Si sono, evidentemente, rotte le trattative tra i sindacati della formazione professionale in Sicilia e il governatore dell'Isola, Raffaele Lombardo. E' infatti saltato il faccia a faccia a palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione, tra task force per l'occupazione e Cisl, Uil e Snals, sui temi della formazione professionale. Presente inoltre, pur non facendo parte del cartello degli organizzatori, il sindacato Ugl.

Lo rende noto la Cisl. "I sindacati - spiega una nota - si sono rifiutati di procedere al confronto, fissato per il primo pomeriggio, per il diniego ricevuto alla partecipazione all'incontro di una delegazione di rappresentanti aziendali, assieme ai vertici regionali e di categoria. E mentre almeno 400 persone sostano davanti al palazzo per sollecitare la ristrutturazione del settore e l'erogazione degli stipendi arretrati, la notizia circolata di un eventuale ritiro da parte del governo, del Prof 2011, per emendamenti e integrazioni, surriscalda gli animi".

A preoccupare i lavoratori, senza stipendio a seconda dei casi da quattro fino a dodici mesi, "é il rischio - sottolinea la Cisl - di slittamenti sine die dei tempi della politica e di quelli burocratici".

Secondo fonti vicine all'assessorato alla Formazione, Centorrino avrebbe ritenuto che se l'incontro fosse avvenuto in presenza dei lavoratori, sarebbe stato difficile avere un colloquio risolutivo, finalizzato al superamento dell'emergenza.

Intanto la protesta non si ferma e i lavoratori, per voce del rappresentante sindacale Giuseppe Raimondi (Uil), annunciano che resteranno incatenati ad oltranza, "finché non arriveranno - dicono - le risposte che chiediamo".