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Un altro mese di esercizio provvisorio
E i Comuni "pagano" la Formazione


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ars, bilancio, esercizio provvisorio, formazione, Politica
Via libera dell'Assemblea regionale siciliana alla proroga per un altro mese dell'esercizio provvisorio. Il provvedimento è passato con 44 sì e 11 contrari. Per il capogruppo del Pdl Innocenzo
Leontini "la proroga è la puntuale conferma dell'inadeguatezza delle attività del governo e del suo fallimento. L'esercizio provvisorio ormai dura tanto quanto quello ordinario e dimostra il fallimento della Regione". "Alle piaghe che affliggono l'Isola – secondo Leontini – non si risponde con l'esrcizio provvisorio, ma con provvedimenti concreti".

Contrari alla proroga anche Nino Dina e Marianna Caronia, rispettivamente coordinatore regionale dei Popolari di Italia domani e componente Pid della commissione Lavoro dell'Ars, che bocciano come "una iattura l'ennesima proroga dell'esercizio provvisorio". Una "scelta scellerata – spiegano - che lascia sul lastrico tanti siciliani e che perpetua una cattiva gestione delle finanze regionali. Sui presunti motivi della proroga dell'esercizio provvisorio, legati alla riduzione della spesa per la compartecipazione sanitaria, esprimiamo dubbi fortissimi circa l'iniziativa intrapresa dal governo regionale nei confronti dello Stato perche' appare evidente che si caratterizza per l'unilateralita', quindi e' destinata a non trovare accoglimento''. "Abbiamo sostenuto l'emendamento che consentirà di svincolare i pagamenti degli stipendi per gli operatori della Formazione professionale dalla spesa per dodicesimi - aggiungono - . Rimane comunque una responsabilità grave e pesante per il governo di Raffaele Lombardo la mancata copertura finanziaria del Prof 2011. Il neo direttore regionale del dipartimento della Formazione non potrà che garantire una copertura dei bandi del Piano solo per il 45% della spesa. Finora - concludono - su questa materia il governo regionale ha mostrato tutta la propria inadeguatezza e insipienza" .

Disco verde quindi anche all'emendamento che sblocca le risorse per la Formazione. L'emendamento ha "costretto" la Giunta a varare una nota di variazione di bilancio che consente al governo di recuperare 74 milioni di euro da altri capitoli, in particolare dall’assessorato alle Autonomie locali. Decisione che però ha suscitato aspre critiche. "L'esecutivo – sottolinea il capogruppo di Fds Titti Bufardeci – ha tolto soldi ai Comuni per darli alla formazione, ma domani dovremo ridare i fondi ai Comuni e integrare comunque i fondi per la formazione".

La seduta è stata preceduta da una prima tranche dei lavori dedicata alla celebrazione del 150^ anniversario dell'Unità d'Italia con l'esecuzione dell'Inno di Mameli da parte della Fanfara del XII Battaglione dei Carabinieri della Sicilia, la lettura di un messaggio inviato dal capo dello Stato e l'intervento del governatore Raffaele Lombardo.

Sala d'Ercole tornerà ad animarsi dal 22 marzo (alle 16), quando saranno trattati i ddl sulla semplificazione amministrativa e sulla riforma elettorale per gli enti locali. I disegni dovrebbero arrivare in aula corredati da un maxiemedamento bipartisan ciascuno, definiti da maggioranza e opposizione grazie a tavoli tecnici. Bilancio e finanziaria saranno invece discussi a partire dal 12 aprile.