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esclusiva "S": gli spostamenti di padre e figlio

Caso Maiorana: pista choc
Sono stati assassinati


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C'è una nuova pista per la scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana, spariti il 3 agosto 2007. La nuova ipotesi investigativa, proposta dalla difesa della famiglia Maiorana, viene rivelata da “S”, in edicola da sabato 19 marzo: il mensile pubblica in esclusiva tutti gli spostamenti di Antonio e Stefano Maiorana a ridosso della scomparsa, a partire dalle 5 del mattino. Dati che hanno spinto l'avvocato della famiglia, Giacomo Frazzitta, a opporsi all'archiviazione del fascicolo richiesta dai sostituti procuratori Gaetano Paci e Francesco Del Bene, sostenendo invece la tesi del duplice omicidio.

È un giallo alla siciliana, la scomparsa dell'imprenditore e del figlio. Un giallo nel quale hanno fatto capolino la mafia palermitana e Matteo Messina Denaro, il business e il sesso, ma persino i Cavalieri di Malta. Tutte piste che nel tempo sono state scartate dagli inquirenti e che non sembrano prendere corpo neanche nell'analisi della famiglia Maiorana, che invece ha puntato gli occhi sui tabulati dei cellulari dei due scomparsi e delle persone a loro vicine. Dati riscontrabili che potrebbero riaprire la partita.

Ci sono i movimenti, innanzitutto. I tabulati, ricostruiti dal legale con la consulenza tecnica dell'esperto Pietro Indorato, indicano la presenza di Stefano e Antonio Maiorana, fra le 5,21 e le 5,51 della mattina del 3 agosto 2007, in via Primo Carnera a Capaci, da dove hanno chiamato e ricevuto un sms da Francesco Paolo Alamia. Alle 7,52, poi, un personaggio vicino ai Maiorana attiva la cella della bretella autostradale in uscita da Punta Raisi e una ventina dopo viene filmato fra Isola delle Femmine e Sferracavallo. Elementi, questi, che hanno spinto Frazzitta a chiedere un controllo sulla zona dismessa di una vecchia fabbrica. Dove ritengono che possano essere seppelliti i corpi.