Live Sicilia

Come Noureddine, è grave

Tragedia a Vittoria:
albanese si dà fuoco


Articolo letto 1.207 volte

VOTA
0/5
0 voti

fuoco, giovane, giuseppe cannella, vittoria, Cronaca
Ieri sera intorno alle venti a Vittoria, nel ragusano, si è consumato l’ennesimo dramma della disperazione. Un cittadino albanese di 33 anni, Georg Semir, si è dato fuoco nella centralissima piazza del Popolo, proprio di fronte al teatro comunale. La tempestività dei soccorsi e la prontezza di riflessi di alcuni vittoriesi hanno evitato conseguenze peggiori per il ragazzo. Infatti diverse persone, tra cui il consigliere comunale Giuseppe Cannella, hanno aiutato l’uomo cercando di spegnere le fiamme con giubbotti ed estintori portati dagli esercenti della zona.

Dopo alcuni minuti l’ambulanza e vigili del fuoco sono intervenuti e l’uomo è stato trasferito nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo, dove si trova tuttora in prognosi riservata.

Probabilmente il folle gesto è dovuto a una controversia sul lavoro. Pare che Semir lavorasse in un’azienda agricola della zona e che non ricevesse da tempo lo stipendio. Gli inquirenti hanno trovato nelle sue tasche la foto di una bimba, probabilmente la figlia. Live Sicilia ha sentito un testimone della vicenda. Si tratta di Giuseppe Cannella, consigliere comunale di Vittoria.

“Sono stato io a chiamare i soccorsi ieri sera, intorno alle venti - racconta Cannella - La scena era impressionante perché mi trovavo a circa cinquanta metri dalla piazza, dove è avvenuto il tentativo di suicidio, quando ho visto del fumo e pensavo che fosse un guasto meccanico di un'auto. Invece quando mi sono avvicinato tanta concitazione e un ragazzo di circa 30 anni che si è accasciato a terra con alcune fiammelle addosso. Devo dire che i cittadini hanno subito prestato soccorso al giovane, cercando con indumenti e giubbotti di spegnere le fiamme che aveva sul corpo e io stesso ho preso dell'acqua da un bar per cercare di aiutare il ragazzo. Il suo corpo fumava e ha tentato di rialzarsi da terra dicendo:  “Voglio morire, lasciatemi morire”.

"In piazza non lo conosceva nessuno - continua il consigliere comunale - e le fiamme l'avevo sfigurato, specie sul torace e in faccia, e il fuoco gli aveva bruciato i capelli. Era cosciente nonostante le gravi condizioni e l'ho invitato a stare stirato. L'ambulanza è arrivata tempestivamente. Sono stati attimi terribili”.