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Sugli scogli di Pantelleria

Il mistero del morto senza nome
Noi lo chiameremo Ishmael


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, Cronaca
Il medico legale arriva oggi. Darà un'occhiata al disfacimento e concluderà senza dubbio: il morto è morto, ma se per disgrazia non fosse morto non potrebbe essere vivo. Lui, invece, è sbarcato chissà quando. Non è fresco, i segni di disfacimento raccontano dell'inclemenza del tempo. Lo hanno trovato sugli scogli di Pantelleria. Le agenzie scrivono di un "immigrato" senza volto, né nome, né età. Ecco, immigrato è proprio la parola adatta, lo è quasi sempre, secondo una celebre lezione di giornalismo di Volontè, perfettamente a suo agio nei panni del direttore carogna. Immigrato è un'esca indefinita verso il nulla. Rimanda a una disperazione globale, a un esodo biblico, a un'identità universale e perciò impossibile.

Se il morto avesse avuto almeno la grazia di indossare un costume tirolese, o la maglia della Nazionale di calcio di San Marino... Se si fosse presentato alla nostra vista, con qualsiasi accessorio utile alla ricognizione. A quest'ora ci staremmo interrogando: che ci fa un tirolese sulle nostre coste? Purtroppo è un immigrato. Anzi, un "immigvato", per usare il tono di Volontè. E se uno di mestiere fa l'immigrato la cosa è perfettamente normale: ha viaggiato per notti che non sappiamo se stellate o nuvolose, con la sua speranza consunta. Ma gli scogli erano più grandi della sua voglia di sopravvivere. Stop, il medico può tornare a casa, mentre il maresciallo telefona a chi di dovere. C'era un immigrato ucciso dalla sua stessa speranza, come il cinese in coma. Solo che non si ride.

Tuttavia, noi non siamo d'accordo col direttore Volontè. E un nome all'immigvato vogliamo darlo lo stesso, anche se non è il suo. Lo chiameremo Ishmael. Per un profugo del mare va bene. E' il personaggio che apre Moby Dick, presentandosi: "Call me Ishmael". Chiamatemi Ishmael. All'ultimo respiro del libro, quando la furia del mostro ha devastato ogni cosa, lo ritroviamo tra gli avanzi della nave Pequod: "Io solo sono sopravvissuto per raccontare la storia".
Il nostro Ishmael è morto, ma il suo corpo al vento la storia l'ha raccontata lo stesso. Ha narrato il battito del cuore e le notti stellate. Ha raccontato il suo viaggio,  fino all'arrivo della balena bianca.