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Poche donne nelle Istituzioni
Caronia: "Serve la doppia preferenza"



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Fare in modo che la presenza del “gentil sesso” nelle Istituzioni sia la regola e non l'eccezione. E' l'obiettivo di Marianna Caronia, deputato regionale del Pid, che sta lavorando a un emendamento per inserire nella riforma della legge elettorale per gli Enti locali la seconda preferenza di genere.
La prossima settimana il ddl di riforma arriverà in Aula e sarà corredato da un maxiemendamento frutto del lavoro di deputati appartenenti a tutti gli schieramenti. L'obiettivo dell'esponente del Pid e vicesindaco di Palermo è quello di “riportare l'attenzione dei deputati su un tema così importante. Voglio almeno arrivare al tavolo delle trattative, voglio fare in modo che se ne possa discutere”.

“All'inizio – spiega Caronia a LiveSicilia - ero contraria all'idea della preferenza di genere. Poi però mi sono detta che se poteva servire ad aumentare la presenza delle donne nelle Istituzioni era giusto compiere questo passo. Molte donne, della politica ma anche dei sindacati, del mondo dell'impresa, del commercio, sono dello stesso avviso”.

Lunedì mattina l'iniziativa sarà presentata alla stampa nel corso di una manifestazione organizzata a Palazzo dei Normanni. “Ho invitato tutte le consigliere comunali e provinciali dell'Isola – dice Caronia – e ovviamente tutti i deputati dell'Ars. Ci saranno rappresentanti delle categorie produttive e della società civile. Voglio conoscere e fare conoscere il loro parere per esercitare una pressione forte sul Parlamento regionale”.

L'emendamento prevede che “ Per l’elezione del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, l’elettore può esprimere, nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome ovvero il nome ed il cognome dei due candidati compresi nella lista stessa. Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza” e che ”per l’elezione del consiglio provinciale, l’elettore può esprimere, nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome ovvero il nome ed il cognome dei due candidati compresi nella lista stessa. Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza”.

“Il testo - sottolinea Caronia – mi vede come prima firmataria, ma ho anche il supporto della collega Raia del Partito democratico che aveva presentato un emendamento simile. Mi aspetto molte resistenze da parte dei colleghi, ma la mia è una battaglia e la porterò avanti fino in fondo, senza guardare in faccia nessuno”.

E a chi dice che la riserva di genere servirà solo alle starlette, Caronia replica “sono comunque i partiti a scegliere di candidare, facendo una selezione. E poi confido nell'elettore e nelle sue capacità”.

Nell'agenda del parlamentare del Pid anche un emendamento per la pubblicazione sui siti internet delle diverse amministrazioni dei curricula dei candidati consigliere.

”E' un'idea che mi hanno suggerito e che potrebbe servire per fare conoscere all'elettore la 'storia' di chi aspira a ottenere un seggio. Per conoscerlo meglio e scegliere in modo consapevole”.