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OLD BRIDGE

Ridotte le pene in appello per tre presunti estortori


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Sono state ridotte le pene in appello per tre presunti estortori, arrestati durante l'operazione "Old Bridge", nata da una maxi inchiesta congiunta della polizia e dell'Fbi sui collegamenti tra Cosa nostra siciliana e quella americana. La quarta sezione della corte d'appello ha fatto cadere l'accusa di associazione mafiosa per Melchiorre Guglielmini, difeso dagli avvocati Rosalba Di Gregorio e Gianluca Marasà, che così è stato condannato solo per estorsioni a 6 anni e 8 mesi (in primo grado aveva avuto dieci anni). Pena ridotta anche per Angelo Di Simone che ha avuto due anni (3 in primo grado), mentre è stata confermata la condanna a 9 anni e 6 mesi per Salvatore Adelfio. Gli episodi contestati sono le estorsioni alla ditta di autotrasporti Cuffaro di Casteltermini (Agrigento), presieduta dal fratello dell'ex presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro, e ai negozi Prima Visione di Giovanni Ceraulo che si è costituito parte civile come le associazioni Addiopizzo, Centro Pio La Torre, Fai, Solidaria, Assindustria, Sos Impresa.