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piazza castelnuovo

Nel primo giorno di primavera
Libera ricorda le vittime della mafia


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giornata della memoria, libera, mafia, Cronaca
E' il politico Emanuele Notarbartolo, pugnalato a morte nel febbraio del 1893, la prima vittima di mafia che apre il lungo elenco letto dai familiari che hanno aderito all'iniziativa organizzata dall'associazione Libera. Oltre 900 nomi scorrono dalla Bottega dei sapori e dei saperi della Legalità in Piazza Castelnuovo a Palermo.

La manifestazione si svolge in contemporanea con altre piazze d'Italia, in occasione della 16/a Giornata della memoria e dell'Impegno che si è tenuta a Potenza sabato scorso. Tra la piccola folla radunatasi intorno alla Bottega di Libera ci sono i genitori di Antonio Agostino, il poliziotto ucciso il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini; Placido Rizzotto, nipote del sindacalista ucciso nel 1948 a Corleone; i familiari del procuratore Pietro Scaglione, ucciso il 5 maggio del 1971 a Palermo; rappresentanti della Fondazione Chinnici, in ricordo del magistrato Rocco Chinnici ucciso nel 1983, il presidio Scuole di Libera e alcuni gruppi di scout.

Tutti, a turno, leggono, tra gli altri, i nomi di Giuseppe Impastato, Pio La Torre, Mauro De Mauro, Cesare Terranova, Piersanti Mattarella, Mario Francese, Boris Giuliano, Mauro Rostagno. "Oggi è il primo giorno di primavera, una stagione che è un simbolo di speranza che si rinnova - dice Umberto Di Maggio, presidente di Libera Sicilia - Potenza ha risposto con grande forza alle istanze di questo movimento che con grande fatica sta cercando di dare una speranza a questo Paese".