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La Venere di Morgantina
esposta al museo di Aidone


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E' stato completato oggi pomeriggio il montaggio della Venere di Morgantina nel nuovo spazio espositivo del museo archeologico di Aidone. La statua e' stata assemblata dai tecnici del Paul Getty di Los Angeles con la collaborazione degli esperti del Parco archeologico di Morgantina e del centro di restauro regionale. La Venere sara' esposta al pubblico tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio.

Soddisfatto l'assessore regionale per i Beni culturali e l'Identita' siciliana, Sebastiano Missineo: "Siamo molto orgogliosi del lavoro compiuto dalla nostra struttura ma soprattutto siamo contenti per l'attivita' svolta dal Getty e per il loro apprezzamento per la sede che abbiamo individuato e predisposto con tanta cura. Per il giorno dell'inaugurazione stiamo preparando una serie di iniziative che valorizzeranno il museo di Aidone ma anche tutto il territorio che, assieme alla Villa del Casale di Piazza Armerina e Morgantina, diventera' uno dei piu' importanti poli culturali del mediterraneo".

Per Jerry Podany, responsabile del settore restauro del Paul Getty, il ritorno della Venere in Sicilia "non ha creato amarezze ma e' il momento iniziale di una collaborazione a tutto campo tra la Regione e il nostro museo. La sala in cui e' esposta la statua - ha continuato Podany - e' magnifica, ha una giusta dimensione e proporzione e c'e' spazio attorno per ammirare la Venere in tutta la sua bellezza. E anche il soffitto a volta offre il respiro adatto per godere di questo capolavoro". Podany svela anche i prossimi progetti: "il rapporto con la Sicilia non si chiude con la restituzione di alcuni pezzi ma proseguira' con un continuo scambio di studi sulla conservazione e il restauro e attraverso l'allestimento di alcune mostre con i prestiti che la Sicilia vorra' concedere al Getty e che consentiranno al pubblico americano di conoscere meglio la cultura siciliana".

In attesa della giornata inaugurale si stanno completando gli ultimi dettagli per definire il percorso museografico. "Stiamo creando - ha spiegato il direttore del museo di Aidone, Enrico Caruso - nuovi percorsi per valorizzare la Dea. Alla fine dei lavori sara' raddoppiata la superficie espositiva, ci saranno tre nuove sale e ambienti piu' ampi. I visitatori potranno ammirare anche gli acroliti e gli argenti ma anche altri ambienti con opere finora poco conosciute e che diventeranno anche loro protagoniste della nostra proposta".